Bargnani: "Quanti soldi! Ora sogno il titolo Nba"

Il giocatore italiano guadagnerą 50 milioni di dollari per cinque stagioni.

Pubblicato il 11/07/09 in Home, Basket|TAG: andrea bargnani, nba, toronto raptors, italia

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Andrea Bargnani Fonte: Grazia Neri

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Andrea Bargnani ha firmato il rinnovo del cotnrato con Toronto, la squadra che l’aveva scelto con la prima chiamata assoluta al Draft 2006: dal 2010/2011 l’italiano guadagnerà 50 milioni per cinque stagioni. Cifre decisamente importanti per il giocatore, che si è confessato ai microfoni di Sky parlando del nuovo accordo con i canadesi e non solo.
 
IL RINNOVO DEL CONTRATTO – “Ero molto emozionato. L’ho firmato a mezzanotte e un minuto, non appena scattava l’ora del mercato. Sono contentissimo, è una soddisfazione incredibile. E’ una cifra molto importante che mi da sicurezza però mi mette molta più responsabilità addosso e mi fa sentire in dovere di continuare a lavorare per cercare di migliorare ancora di più. E’ chiaro che parlare di certe cifre nel basket italiano non ha senso, però credo sia una bella cosa, una soddisfazione per tutto il movimento e per la pallacanestro italiana. Come festeggerò? Comprerò una casa a Roma. Avevo già comprato una casa a Toronto e adesso lo farò a Roma. Poi, non so, non ci ho ancora pensato. Non credo di fare cose strane”.
 
TORONTO DA AMARE – “Quando non giochi, giochi poco e sei frustrato, l’idea di andare via c’è. Io all’inizio ce l’avevo però, nella città di Toronto stavo molto bene e quindi mi avrebbe dato fastidio andare via perché non giocavo. Ho provato a fare di tutto per rimanere ma se non avessi continuato a giocare, sarei andato via perché io impazzisco se sto senza giocare. Alla fine non c’è mai stato i rischio concreto di lasciare Toronto. Nessuno me ne ha mai nemmeno parlato. Solo io, con il mio agente, nei momenti di frustrazione”.
 
IL RAPPORTO CON LA NAZIONALE – “Le mie rinunce alla Nazionale in passato sono state molto criticate ma uno nella vita fa delle scelte ed è giusto che arrivino anche delle critiche. Io, in quel momento, l’anno scorso, sono stato un po’ egoista però era più importante fare un lavoro individuale perché venivo da una stagione difficile e avevo visto cosa voleva dire deludere le aspettative e ricevere tante critiche: non volevo che la cosa si ripetesse e per questo ho deciso di dire no alla Nazionale, d’accordo con Toronto, che mi avevano chiesto di fare un lavoro. Spero che non ricapiti più. Io leader? E una cosa che non si può decidere: devono essere gli altri a farti diventare leader. L’unica voglia che ho adesso è di andare in Nazionale a giocare con tutti i compagni, a creare un bel gruppo e a giocare a pallacanestro senza parlare di soldi e di leadership”.
 
IL SOGNO DEL MAGO – “Cosa sceglierei tra vincere il titolo NBA o la medaglia olimpica con la Nazionale? E’ difficile, ma adesso come adesso vorrei vincere il titolo NBA”.
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