Ibra-Barcellona: "E' tutto fatto". Manca solo la firma

Il dirigente blaugrana Oliver sostiene che l'accordo è definito. Raiola frena.

Pubblicato il 24/07/09 in Home, Calcio, Calciomercato|TAG: calciomercato, inter, eto'o, ibrahimovic

ibrahimovic
La fotogallery di Ibra, tre stagioni in nerazzurro
E' cosa fatta. Tutto è compiuto fra le società. Mancano solo le firme. Eto'o andrà all'Inter, alle condizioni auspicate e lunedì sarà investito formalmente di quella che pare una missione: la Champions. Ibrahimovic ha detto addio a compagni e allenatore, José Mourinho. Destinazione, come noto, Barcellona. Oggi o nei prossimi giorni è una questione secondaria. Al momento si trova a Malmoe (come si legge nel comunicato ufficiale di commiato diffuso sul sito interista), poi sarà in Catalogna. "Ci vedremo a Madrid", titola il maggiore quotidiano svedese 'Aftonbladet' citando le parole di Ibra.
 
"Ciao, e grazie - ha detto ai suoi compagni delle ultime tre stagioni prima della partenza -. Grazie davvero, di tutto, e buona fortuna anche a voi". Il saluto di Ibracadabra ha preceduto le parole del dirigente blaugrana Joan Oliver giunte proprio poco fa: "L'accordo tra noi e l'Inter per i tre giocatori è stato trovato, anche per Hleb". Manca solo la firma, insomma.
 
In mattinata il suo agente, Mino Raiola, aveva discusso gli aspetti contrattuali a Milano con i rappresentanti interisti e blaugrana: il dg Joan Oliver, Rinaldo Ghelfi e Lele Oriali tra gli altri. Il procuratore aveva dichiarato ai microfoni di Sky Sport 24: "Ci sono alcuni dettagli da definire". Interessante il retroscena rivelato dall'agente: "La trattativa col Barça è nata un anno fa". Col senno di poi, si può dire che i mal di pancia erano molto sintomatici. Dalla sua Hleb (che rientra nella trattativa di Maxwell e non di Ibra) fa i capricci: "Resto al Barcellona", ha dichiarato il trequartista a 'Sport Bild'. mal di pancia anche questo? Ibrahimovic verrà presentato lunedì, secondo la spiegazione del segretario tecnico dei blaugrana Txiki Beguiristain.
 
Finisce un ciclo, ne inizia un altro. Una stagione nuova che coincide, nell'auspicio del presidentissimo Massimo Moratti, con l'investitura europea -ovviamente in Champions- della costruzione di una squadra, da Roberto Mancini a Mou, che ha saputo dominare finora solo entro i confini italici. Ibra lascia Milano, dove arrivano Thiago Motta, Diego Milito, Lucio, Alexander Hleb e Samuel Eto'o (vota il sondaggio). Per lui contratto fino al 2014 e 10,5 milioni a stagione, per la buonuscita del Barça si vedrà.
 
Il grande comunicatore continua a tacere. Moratti ha risposto per il suo allenatore: "Il silenzio prolungato? Questo non chiedetelo a me". Anche così, senza parole, Mou riesce a far parlare di sé.
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