Mercato Milan: adesso il problema di Allegri è l'abbondanza
Il tecnico tentato da un modulo iper-offensivistico con quattro stelle in campo.
Pubblicato il 01/09/10 in Home, Calcio, Calciomercato|
CALCIOMERCATO
SONDAGGIO
Probabilmente nemmeno Massimiliano Allegri si aspettava un finale di mercato del genere da parte della dirigenza del Milan: già relativamente soddisfatto dei vari Yepes, Papastathopoulos e Boateng, nel giro di ventiquattr'ore il tecnico rossonero s'è visto recapitare Ibrahimovic e Robinho al "prezzo" dell'addio di Borriello e Huntelaar.
INATTESA ABBONDANZA - Così, dall'avere una rosa allargata ma non qualitativamente eccezionale, l'allenatore livornese deve ora fare i conti con un'inattesa abbondanza in attacco, che si va ad aggiungere ad un'ampia gamma di scelte a centrocampo: il tutto con relativa insorgenza di dubbi tattici.
MODULO IPEROFFENSIVO - Sì, perché con Ronaldinho, Robinho, Ibrahimovic e Pato, la tentazione - magari su sollecitazione presidenziale e per non scontentare nessuna delle stelle...- è quella di lasciarsi andare ad un iperoffensivo 4-2-3-1, con il trio brasiliano alle spalle dello svedese, un modulo sulla carta spregiudicato e spettacolare quanto se non più di quello inventato l'anno passato da Leonardo, con Pirlo e Ambrosini unici argini davanti alla difesa.
TRIDENTE E TREQUARTISTA - Le alternative sono rappresentate invece dagli schemi maggiormenti usati finora dal tecnico, ovvero il 4-3-3 presentato al debutto in campionato contro il Lecce, e il 4-3-1-2 adottato fequentemente in quel di Cagliari, uno schema però dove Dinho potrebbe non esprimersi al meglio come trequartista.
OCCHIO AL CENTROCAMPO - Alla fine, quindi, anche qui per non scontentare qualche centrocampista di nome (leggasi Gattuso, Flamini e Boateng), molto probabilmente Allegri continuerà a puntare proprio sul tridente, usando di volta in volta Robinho come alternativa a Ronaldinho e Pato e Inzaghi come vice-Ibrahimovic.
TURNOVER DI QUALITA' - Di sicuro, rispetto all'anno scorso, il Diavolo non avrà il problema di rimpiazzare Pato o Nesta nel momento decisivo del campionato, potendo anzi far riposare a turno tutti gli elementi più importanti senza avere particolari cali di rendimento complessivo. Il vecchio adagio latino "melius abundare quam deficere", insomma, è sempre di attualità: adesso anche a Milanello.
I tre Milan di Allegri:
4-3-3: Abbiati; Bonera, Nesta, Thiago Silva, Antonini; Ambrosini, Pirlo, Seedorf; Pato, Ibrahimovic, Ronaldinho
4-3-1-2: Abbiati; Bonera, Nesta, Thiago Silva, Antonini; Ambrosini, Pirlo, Boateng; Ronaldinho; Pato, Ibrahimovic
4-2-3-1: Abbiati; Bonera, Nesta, Thiago Silva, Antonini; Flamini, Gattuso; Pato, Robinho, Ronaldinho; Ibrahimovic
(di Federico Ferri)























