Potrebbe non essersi ancora conclusa la televonela tra Milan e Manchester City per portare Carlitos Tevez in rossonero. Dopo l'acquisto di Maxi Lopez sembrava che ogni discorso per l'Apache fosse rimandato a giugno ma nelle ultime ore sarebbero intercorse nuove telefonate tra Adriano Galliani e il proprietario dei Citizens, Khaldoon Al Mubarak.
Questi colloqui avrebbero da una parte confermato i buoni rapporti tra i due club dall'altro non escluso un colpo di scena entro la chiusura del mercato prevista per le 19 di martedì. Con l'arrivo di Maxi Lopez, il Milan s'è infatti tutelato in attacco mentre il City si sarebbe reso conto che "rischia" di dover tenere l'argentino a Manchester almeno fino a giugno, dovendogli pagare l'ingaggio, ingaggio da 10 milioni che raddoppierebbe in caso di successo della squadra in Premier League. Senza contare i probabili problemi di spogliatoio visti i pessimi rapporti con Roberto Mancini.
Ecco perché, se la società inglese sta pensando se fare una retromarcia sulla "penale" da 8 milioni prevista in caso di mancato riscatto da parte del Milan a giugno, che potrebbe riaprire il discorso per il trasferimento di Tevez in rossonero già a gennaio.
INZAGHI ADDIO? - Ovviamente in caso di arrivo dell'argentino, gli spazi per Pippo Inzaghi, già poco utilizzato da Allegri, si restringerebbero ulteriormente: non a caso in queste ore Pippo sta valutando l'iptesi di lasciare il Milan per poter giocare con più continuità. Lazio, Palermo e Siena sono alla porta e a breve l'attaccante deciderà il suo destino.
IDEA RIGONI - Into l'ennesimo infortunio nel reparto mediano, quello di Aleksander Merkel, avrebbe spinto il Milan a riflettere se fare un altro sforzo per riforzare il centrocampo: due i nomi sul taccuino di Galliani, quello di Luca Rigoni del Chievo e di Marco Donadel del Napoli. In prospettiva, infine, sarebbe stato già completato per l'estate l'acquisto del 19enne Ouasim Bouy, centrocampista dell'Ajax libero a parametro zero a giugno.