Roma-Fioranelli, ultima chiamata prima dell'asta

Giornata decisiva per l'eventuale passaggio del club alla cordata svizzero-tedesca.

Pubblicato il 25/06/09 in Home, Calcio, Calciomercato|TAG: calciomercato, roma, sensi, fioranelli

Giornata decisiva per il futuro dell'AS Roma; entro stasera la cordata scvizzero-tedesca capitanata da Vinicio Fioranelli dovrà essere in grado di produrre quella garanzia da 201 milioni che a Roma attendono da lunedì, ed il club passerà di proprietà. Altrimenti Unicredit pretenderà la messa all'asta della società, con esiti imprevedibili.
 
L'INTOPPO -  In realtà, a quanto è dato sapere, l'intoppo sarebbe prettamente di tipo burocratico, perchè le trattative tra Fioranelli e la famiglia Sensi sono andate in porto da tempo con esito positivo, e la volontà della cordata svizzero-tedesca di rilevare il club giallorosso non è in discussione. La fidejussione da 201 milioni con cui Fioranelli dovrebbe rilevare il 67% della società è depositata da giorni in una banca svizzera, l'imprenditore avrebbe voluto girarla direttamente a Unicredit, la quale non si è fidata ed ha chiesto che i soldi venissero prima "filtrati" da una fiduciaria dell'advisor Mediobanca, che a sua volta si è opposta.
 
Nessuno si fida di nessuno, la questione è parecchio ingarbugliata. Fatto sta che a Roma quei soldi non sono ancora arrivati, e Unicredit ha fissato a domattina (venerdì) il termine ultimo per il passaggio di proprietà, altrimenti piazza Cordusio chiederà il mandato per poter vendere all'asta, e se anche non dovesse ottenerlo avrebbe il diritto di agire in giudizio per chiedere il pignoramento delle azioni Italpetroli in mano ai Sensi.
 
Il legale di Fioranelli, Enrico De Santis, ha provato a ridimensionare il tutto parlando di problemi burocratici ed assicurando che la cordata "s'inventerà qualcosa" per produrre la fidejussione entro stasera. Quel che è certo è che la tifoseria, già non del tutto convinta dalle prospettive della nuova proprietà, non può certo trovare in questa vicenda motivi di ulteriore fiducia. Si attende il colpo di scena, altrimenti il rischio è quello di un autentico salto nel buio.
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