Emergono altri dettagli dal verbale dell'interrogatorio di Angelo Iacovelli al gip di Cremona, Guido Salvini. Durante la sua deposizione, l'aiuto infermiere di Bari avrebbe aggiunto all'elenco delle quattro gare del Bari sospettate di combine anche l'incontro Bologna-Bari, terminato 4-0.
Iacovelli avrebbe riferito infatti che al termine di Palermo-Bari (combine fallita per l'errore dal dischetto di Fabrizio Miccoli, ignaro di tutto), Andrea Masiello (oggi all'Atalanta) gli aveva restituito una somma di denaro pari a 70mila euro dopo aver giocato una gara (a suo dire) sostanzialmente corretta, confidando però allo stesso Iacovelli che si sarebbe rifatto contro il Bologna (gara giocata il 22 maggio 2011). Masiello infatti avrebbe detto che si sarebbe avvalso della conoscenza di Portanova e Di Vaio.
Angelo Iacovelli ha parlato al gip di Cremona dopo essere stato tradito da Masiello che lo aveva messo al centro delle combine come uno degli organizzatori. Iacovelli non solo ha citato sei gare del Bari, ma anche altri giocatori della squadra pugliese coinvolti nelle combine, tanto che il gip di Cremona Guido Salvini ha scritto che "consistente parte della squadra del Bari" aveva "sistematici rapporti" con il gruppo degli zingari capeggiato da Amir Gegic.
LEGALE PORTANOVA: "MIO ASSISTITO NON C'ENTRA" - "La distanza di Daniele Portanova da questa vicenda è siderale". Così Gabriele Bordoni, legale del difensore del Bologna. "Credo si tratti di affermazioni che sarebbero state rese da un soggetto, che le riferisce a un altro - commenta ai microfoni di Sky Sport -. Dispiace moltissimo che ragazzi al di fuori di ogni sospetto, persone pulite, vengano avvicinati a una vicenda così 'antipatica'. Sono frasi illatorie che danno fastidio a una persona perbene".
DI VAIO - Marco Di Vaio replica a Iacovelli in maniera piuttosto stizzita: "Masiello ha millantato una nostra amicizia perchè abbiamo giocato insieme in passato. La cosa mi ha dato molto fastidio, mi trovo ora a dover dare spiegazioni in merito ad una cosa che considero assurda. E' una vicenda che non ha nulla a che fare con la mia etica". L'attaccante è infastidito da quelle che definisce vere e proprie illazioni.Inevitabile la sua difesa, bosogna vedere quello che decideranno i magistrati.