In Milan-Juve si condensano le aspirazioni di Del Piero - uno dei protagonisti del passato che anela per un ruolo anche nel presente - l'incrocio con gli ex vedi i casi di Ibra e Pirlo e si misura l'importanza degli obiettivi. Conte esce vincente da questo confronto, nella semifinale di andata trascinandosi qualche rammarico. Allegri, invece, soffre e soffrirà ancora per le assenza importanti anche se la conferma di El Shaarawy rappresenta un capitale su cui investire. La partita si chiude 1-2 e con un confronto duro tra Storari e Ibra a fine partita.
DEL PIERO C’E’ - Questa è una di quelle partite per Del Piero, così Conte accontenta tutti - lui per primo - e lo schiera titolare per questa semifinale di andata di Coppa Italia mischiando terzini offensivi a centrocampisti e proponendo un 3-5-2 mobile. Allegri, invece, crede ancora in Emanuelson esterno portando Seedorf nel suo ruolo naturale, trequartista dietro alle due punte, Ibra e El Shaarawy.
EQUILIBRIO - All'equilibrio perfetto delle parti subentra una certa irrequietezza abbinata a una sorta di incompiutezza, come nell'azione scaturità da Emanuelson che Seedorf vanifica. Chi non accusa stanchezza, fatica o l'indubbia difficoltà nel rimanere in piedi sulcampo di San Siro è il Faraone da cui arrivano le azioni migliori: El Shaarawy, a tu per tu con Storari, calcia male e non centra. Non che gli uomini di Conte abbiano maggiore predisposizione al problem solving: Del Piero prova il cross morbido per Estigarribia che non afferra per trovare una conclusione degna al 30' con una palla che finisce alla sinistra di Amelia. Sempre lì, propositivo e attento Giaccherini che ne crea una delle sue, di meraviglie, che il portiere rossonero è costretto a deviare per non vedersi scattare l'1-0 sul tabellone. Prima della fine del primo tempo, si infortuna Thiago Silva: dolorante, chiama la panchina dopo essere scivolato. Molto dolore per nulla, pare.
Le premesse si realizzano alla ripresa del gioco: Borriello (alquanto evanescente) da dentro l'area conclude di destro, Amelia respinge ma Caceres lasciato libero inspiegabilmente realizza l'1-0. Incassata la rete, il Milan realizza. E si ricompatta supportato dalla determinazione soprattutto di El Shaarawy che interviene a smaltire la pratica in area lasciata incompleta da un Robinho confuso. Cross di Antonini da sinistra, assist di Ambrosini mancato dal brasiliano, su cui si getta il ragazzino classe '92.
La mollezza a centrocampo segna soprattutto Ibrahimovic che alla migliore occasione dall'avvio si vede annullare per un fallo di mano nella fase di controllo del pallone una rete da Mazzoleni.
Errori che si pagano, come quello che di lì a poco segna l'epilogo finale. Ambrosini rilancia indietro, scampato il pericolo, senza calcolare l'incognita Caceres. Il nuovo acquisto che con Padoin si è mostrato particolarmente propositivo stasera non chiede permesso e con un destro mette dentro il gol del 2-1 per la Juventus.