IN VIRGILIO

Coppa Italia: un fantastico Cavani stende l'Inter, il Napoli vola in semifinale

I partenopei sfideranno il Siena, vittorioso sul Chievo.

 
In una notte di gennaio, l'Inter si ferma per lasciare che sia Napoli - più istinto che ragione – a proseguire. In un incrocio paradossale ad attendere gli uomini di Mazzarri (che ha vinto la sua sfida personale con Ranieri) nella semifinale di Coppa Italia sarà il Siena, l'ultima avversaria in campionato contro cui Cavani (sua la doppietta del 2-0) aveva sbagliato un rigore. Rimane una certa amarezza: quell’undici dagli equilibri perfetti è evaporato definitivamente e la necessità di rinnovamento si è tramutata in urgenza che riescano ora o poi le operazioni della dirigenza di corso Vittorio Emanuele. Sneijder e i suoi lampi non bastano più.
 
LA PARTITA  - Sono i partenopei a mostrare subito maggiore convinzione, prima con una incursione di Lavezzi dalla destra, che la mette per Hamsik. Lo slovacco di testa gira a lato e si fa vedere da Castellazzi, il quale si preoccupa seriamente quando arriva sottoporta Maggio. Replica Sneijder, che commette un errore di misura. Inspiegabilmente irritato, ai limiti del censurabile, l'olandese provoca in continuazione: il punto più basso lo tocca al 30' pt quando entra su Gargano malamente. Scoppia quasi la rissa per l'indifferenza sull'episodio del trequartista, Celi non censura il nerazzurro. Lascia correre, fino a un episodio forse peggiore perché all'azzardo si somma la stupidità su Inler. E stavolta il giallo non manca (39' pt). Si arriva alla conclusione dei primi 45' di gioco con tre occasioni buone per gli uomini di Mazzarri (Gargano, Maggio e Aronica) e due (Milito e Sneijder). Il tecnico toscano manifesta una certa insofferenza per il mancato intervento arbitrale su Chivu.
 
Il rigore (netto per uno scorrettezza in area di Thiago Motta) su Cavani nella ripresa smuote da una parità disturbante: El Matador realizza senza incertezze e si riscatta dall'errore di Siena (51'). Ranieri osserva da bordo campo, attonito: l'Inter si immerge in uno stato confusionale che giova non poco all'ego e alla necessità di riorganizzarsi degli azzurri. Occorre anche la sospensione dal giudizio dell'avversario, a questo Napoli perché la reazione esplode quando Milito rivendica un penalty per una trattenuta di Maggio in area. Il direttore di gara decide per il no, rifilando un cartellino al Principe per proteste. Sarà questo revanscismo, ma si innesca un meccanismo virtuoso che porta Sneijder a trovare prima un tiro superbo e poi una punizione quasi perfetta. Nulla di fatto, eppure Wes dimostra di starci dentro e s'inventa poi un assist per Alvarez il quale rischia di pareggiare. In un concitato finale che si chiude con una rete quasi insperata del numero 7 allo scadere dei tre minuti di recupero.
 
Dove rimane l'Inter del Triplete è un quesito che con la massima spontaneità possibile solleva questo Napoli-Inter, in cui si sono letti un eccesso di tensione, nervosismo, aggressività che si vedono in quei giocatori elevati al rango di dei dall’epopea dell'epoca mourinhiana.
 
SIENA AVANTI, CHIEVO FUORI - In semifinale il Napoli se la vedrà con il Siena, che ha sconfitto il Chievo al Bentegodi per 1-0 grazie ad una rete di Destro al 54° sugli sviluppi di un calcio d'angolo. l bianconeri hanno chiuso l'incontro in dieci uomini a causa dell'espulsione di Grossi al quarto d'ora della ripresa.
 
Pubblicato il 24/01/12 in Calcio| TAGS: inter, napoli, ranieri, coppa italia, stadio san paolo
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