"Wesley Sneijder? Sta pensando già agli Europei". Chi lo ha avuto alle sue dipendenze ne conosce il valore, a maggior ragione se si tratta di uno dei miglior cannonieri di tutti i tempi, ossia Marco Van Basten, idolo incontrastato dei tifosi del Milan.
"Vedo la Serie A e Wesley sta passando un momento critico, lui veniva da due belle stagioni con Mourinho, che riusciva a motivarlo, ora non è lo stesso giocatore di un tempo, ha perso la mentalità vincente. E' un grande, ha tiro, vede bene il gioco, è un leader insomma, ma ora deve giocare come sa, anche a livello professionale deve migliorare, l'Inter ha bisogno di lui, forse sta già pensando agli Europei con la sua Olanda". Il cigno di Utrecht è stato di una chiarezza adamantina. La replica stizzita del diretto interessato, pungolato dalle frasi di Van Basten non si è fatta attendere: "Non sto pensando a Euro 2012. Penso alla partita di stasera con moltà professionalità e concentrazione. Sono pronto". E' quanto ha scritto Wes sul suo social network di riferimento.
AAA Wesley Sneijder cercasi. Verosimilmente il trequartista olandese non giocherà al Velodrome di Marsiglia la sfida contro l'Olympique Marsiglia di Diedier Deschamps. Ranieri non lo considera funzionale agli equilibri della squadra, preferisce affidarsi a un pragmatico 4-4-1-1, che garantisce copertura e ripartenze. Certo dello Sneijder creativo, imprevedibile e mortifero non c'è traccia in questa stagione. Ultimamente il giocatore, sempre più addicted di Twitter, sembra in preda a malinconie esistenziali.
Il gicatore è vittima da equivoci tattici, fin dall'inizio di stagione. Era stato promesso al Manchester United, in alternativa al Manchester City, si è ritrovato con un allenatore che non ha mai preso in considerazione l'uso del trequartista. E' seguito un periodo di allenamenti a singhiozzi, infortuni misteriosi, mondanità a bassa frequenza, scorribande mediatiche con la sua Yolanthe. In campo, largo sulla sinistra e sovente estraneo dal gioco, non è che abbia inciso in modo particolare, sostituito spesso e volentieri da Ranieri. A fare notizia sono le sue sfuriate con i compagni, le sue arrabbiature estemporanee per un passaggio sbagliato (a prova di telecamere un battibecco con Pazzini a Lecce).
Branca lo difende, ma gli chiede un maggiore impegno: "Puntare su Sneijder e Forlan? Io punterei più sulla squadra, poi il mister sa bene chi scegliere e quando tra i 22, 24 giocatori, per cui non ne farei un discorso solo su questi due giocatori. La stagione di Sneijder, come quella di Forlan, è stata contrassegnata da molti stop e da qualche stop molto lungo. Ha fatto le ultime partite e non credo si sia discostato molto dal livello dei suoi compagni. Van Basten ha parlato benissimo dal punto di vista tecnico, ha segnalato qualcosa dal punto di vista del rendimento. E' un periodo in cui tutti si sentono liberi, a proprio agio, nel dare giudizi su qualsiasi giocatore dell'Inter. Io dico che Sneijder è un grande giocatore, dopodiché in ogni partita dovrà dimostrare di essere un grande giocatore. Sicuramente lo sa anche lui".