Mancano ancora due giorni al match di domenica tra Roma e Bologna ma la sfida tra giallorossi e rossoblù rischia di infiammarsi con anticipo per le dichiarazioni di Alessandro Diamanti: il trequartista dei felsinei ha infatti lanciato un paio di frecciate al capitano romanista Francesco Totti.
"Totti è un grande campione ma non lo definirei una bandiera perché le bandiere non esistono - ha dichiarato Diamanti - Lui ha fatto una grande carriera ma è facile essere una bandiera quando ti danno dieci milioni di stipendio, anch'io lo sarei senza problemi".
"Le bandiere giocano gratis: quando ci sono di mezzo i soldi le bandiere non esistono. Le bandiere esistono nel volontariato", ha aggiunto Diamanti, che, interpellato sucessivamente da Sky Sport ha voluto puntualizzare le sue dichiarazioni.
"Non è stato un attacco personale a Totti: parlavo generalmente dei giocatori che militano nelle grandi squadre dove possone guadagnare grandi cifre. Per me con certi ingaggi parlare di bandiere non ha senso. Anche a me, che sono di Prato, se avessero offerto certe cifre ogni anno sarei rimasto a giocare quindici anni a Prato", ha spiegato il giocatore rossoblù.
Non è comunque la prima volta che tra Roma e Bologna ci sono frecciate più o meno velenose. Qualche anno fa l'allora presidente rossoblù Alfredo Cazzola s'era infatti lamentato dopo una sconfitta interna degli emiliani contro i capitolini.
"Noi abbiamo il bilancio a posto ma abbiamo perso, la Roma ha i debiti ma ha vinto perché può comunque schierare Totti, Montella e Cassano e non credo sia giusto", disse il numero uno dei felsinei.
ETXEBERRIA GRATIS - Ricordiamo che in anni recenti è effettivamente accaduto che un giocatore abbia giocato gratis con la sua suadra "storica": Josepa Etxeberria, ala dell'Athletic Bilbao dal 1995 al 2010, propose al suo club di disputare l'ultimo campionato della sua carriera senza ricevere lo stipendio. Fu acconentato.