La sconfitta in Coppa Italia contro la Juventus ha ribadito ulteriormente la situazione di emergenza che si vive in casa Milan: contro i bianconeri, i rossoneri avevano fuori una formazione intera solo per infortuni (Abbiati, Abate, Nesta, Yepes, Flamini, Gattuso, Merkel, Aquilani, Boateng, Pato e Cassano) e Nocerino squalificato e la componente freschezza ha giocato un ruolo importante nell'esito del match.
Così a Milanello e dintorni, più che alla partita persa, si pensa a recuperare al più presto le energie, anche perchè se a Udine tornerà proprio Nocerino, non ci saranno Van Bommel e Ibrahimovic per squalifica.
Proprio il problema infortunati è quello che sta più a cuore ad Adriano Galliani: "Il nostro organico non è inferiore a quello della Juve, ma noi abbiamo fuori 13 giocatori, solo a centrocampo avevamo fuori 8 giocatori e quindi diventa tutto difficile, anche se abbiamo fatto una buona gara - ha spiegato l'ad rossonero - Loro hanno tutti questi attaccanti a disposizione, noi li abbiamo in infermeria, con tutto il rispetto per chi ha giocato che sta facendo il massimo. Ora non fasciamoci la testa, abbiamo fatto il massimo, avremmo potuto pareggiare, abbiamo preso gol particolarissimi, ma adesso non pensiamo alla Coppa Italia e pensiamo al campionato".
"Abbiamo vissuto già in questa stagione questa situazione nello stesso segmento del girone, ma ora non fasciamoci la testa, ricarichiamo le pile, andiamo a Udine a giocarcela, poi per la Champions dovremmo recuperare qualcuno - ha aggiunto Galliani - Gattuso sta decisamente meglio, ma anche per lui c’è bisogno di un po’ di tempo, come per Flamini. Recupereremo i giocatori, ora dobbiamo avere calma e pazienza e non farci prendere da scoramento. In questo momento in Italia abbiamo il maggior numero di infortunati, pochi sono muscolari ed ogni infortunio ha una motivazione ed una storia diversa".
"Quando recupereremo quattro o cinque giocatori ricominceremo a fare un filotto di vittorie, anche perché dopo la Juventus avremo già incontrato quasi tutte le squadre di vertice, quindi ricominceremo a scalare la nostra classifica. Al ritorno giocheremo con una squadra con i ricambi, perché chi gioca adesso fa bene, ma giocando sempre ogni tre giorni rimane senza fiato", ha quindi puntualizzato il dirigente, per poi addoclire la pillola con l'ennesima covnincetne prestazione di Stephan El Shaarawy:
"El Shaarawy è un buonissimo giocatore, ci sono pochi ‘92 come lui. E’ stato fatto un investimento su di lui e sta facendo bene. El Shaarawy è certamente un giocatore importante per questa squadra. Ora speriamo che anche Pato recuperi in tempio brevissimi", ha concluso galliani.
Per finire, uno sguardo all'infermeria: a Udine rientreranno Abbiati, Abate e Nocerino e non ci saranno gli squalificati van Bommel, Ibrahimovic. Qualche minimo dubbio per Tiago Silva dopo la botta all'anca rimediata contro la Juventus ma il brasiliano dovrebbe farcela mentre non ci sarà Nesta.
Per quanto riguarda i lungodegenti, invece, niente da fare: Boateng potrebbe andare in panchina contro l'Arsenal, Pato potrebbe tornare per Cesena mentre continua il "mistero Aquilani", alle prese con un problema la caviglia sinistra dai contorni tutt'altro che chiari. Prima del derby si era deciso per una terapia conservativa di circa un mese ma non si sa bene ancora quando l'ex-Liverpool tornerà a disposizione di Allegri, palesemente stufo di infortuni che non ha esitato a definire "strani".