Diceva Edoardo De Filippo: "Essere superstiziosi è da ignoranti, ma non esserlo porta male". Devono essersi ispirati a questa massima a Napoli. In conferenza stampa l'allenatore Walter Mazzarri ha dichiarato testualmente: "Abbiamo in effetti spostato nei nostri spogliatoi i santini che da decenni erano all'inizio delle scalette che portano al terreno di gioco. Pensavamo così di avere la buona sorte tutta per noi, invece proprio quest'anno non gira. Vuol dire che li rimetteremo al loro posto". E il tecnico di San Vincenzo è uno che crede alla cabala e al soprannaturale. Dai tempi in cui a Reggio Calabria si toccava le parti intime, prima che un avversario calciasse un rigore, fedele al motto latino: "Tacta testicula omnia male fugant".
Negli spogliatoi partenopei campeggiavano le sacre icone di Padre Pio, San Gennaro, il Beato Enrico e della Madonna dell'Arco. Da quando comunque hanno spostato i santini, il Napoli fatica. In questa storia si mischiano il sacro e il profano e si rischia di essere blasfemi. Don Enzo Papa, parroco della cattedrale di Napoli ha liquidato la vicenda con un commento ironico: "Sono sicuro che sia stata solo una battuta dell’allenatore Mazzarri. Me lo auguro per la sua intelligenza".
Nel clero napoletano ci sono divergenze. C'è chi mosso dall'more per la fede azzurra ha chiesto che le immaginette vengano ricollocate nel luogo da cui erano state rimosse: "Rivogliamo Padre Pio, la Madonna dell’Arco, San Gennaro ed il Beato Errico. I tifosi del Napoli li rivogliono nel tunnel del San Paolo come ai tempi di Maradona e non soltanto negli spogliatoi degli azzurri". Don Giuseppe Cipolletta, sacerdote della Diocesi di Pozzuoli ha scritto ai colleghi tifosi del Napoli del giornale on line ‘Napolicalciolive’ diretto dal giornalista Manuel Parlato, scegliendo questa linea.
Il sacro è spesso tirato in ballo quando le cose non vanno bene. Una vittoria contro la bestia nera Chievo cancellerebbe cattivi pensieri e superstizioni. Cosa non si fa per ottenere tre punti. Sarebbe interessante sentire il parere autorevole del presidente Aurelio De Laurentiis, amico personale del Cardinale del capoluogo campano Crescenzio Sepe, cui potrebbe chiedere anche una benedizione in tal senso.