Zlatan Ibrahimovic e il malumore. Un accostamento più volte tirato in ballo nella carriera dello svedese, che potrebbe tornare prepotentemente d'attualità: sul tavolo c'è un contratto da ridiscutere con il Milan, ma soprattutto una situazione che continua a dare segnali di cedimento.
Premonizioni avvertite per la prima volta lo scorso ottobre, quando Ibra aveva allarmato i suoi tifosi, affermando di non avere più la grinta di un tempo. Dichiarazioni che furono poi ritrattate, sottolineando come il malessere non riguardasse la permanenza a Milano. Una rassicurazione questa che tuttavia lascia il tempo che trova: non sarebbe infatti la prima volta che il campione di Malmo abbia giurato fedeltà a una squadra per poi fare le valigie verso un altro nuovo amore.
Discorso contratto a parte, anche in questo caso sembra di essere di fronte a una situazione già vista: del feeling tecnico con i compagni di reparto si è già parlato ampiamente, e le dichiarazioni post-derby ("Abbiamo giocato male e io ho ricevuto pochi palloni") erano risuonate come un chiaro messaggio ad Alexandre Pato, con il quale i problemi di affiatamento sono ormai palesi.
Inutile dire che Mino Raiola si sta già guardando intorno, cercando un top team in cui piazzare Ibrahimovic nel caso in cui il malumore diventi insostenibile. Ad attendere in prima fila, come riportato questa mattina dal Corriere dello Sport, potrebbe esserci proprio l'amico Josè Mourinho, che ancora prima di sapere su quale panchina siederà la prossima stagione, evidentemente sta già pensando ai rinforzi da aggiudicarsi. Le ultime indiscrezioni vorrebbero un ritorno dello Special One al Chelsea, e considerato che l'Inghilterra ancora manca nel curriculum di Ibrahimovic, i pezzi del puzzle potrebbe presto andare a comporre un mosaico annunciato.