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Il Milan si aggiudica il derby, lezione di Allegri a Benitez

Ibra di rigore decide la stracittadina, l'Inter non punge nonostante la superiorità numerica.

Pubblicato il 14/11/10 in Home, Calcio|TAG: ibrahimovic rigore, espulsione abate

zlatan ibrahimovic
DERBY, RISSA E SFOTTO': TUTTO IL DERBY IN FOTO

INTER-MILAN 0-1

Dopo 46 gare interne senza sconfitte l'Inter capitola in casa, al cospetto di un grande Milan. Se i numeri e i simboli hanno un significato la sconfitta nel derby ha il sapore del passaggio di scettro nell'egemonia del campionato. Il Milan si prende d'autorità la testa della classifica: vince di rigore grazie a Ibrahimovic, strameritando in una partita maschia e facendo bottino pieno, dimostrando una netta superiorità tecnico-tattica (i tre mediani e Seedorf trequartista sono un'intuizione vincente per il tecnico livornese).

PRIMO TEMPO - La legge dell'ex sfatata in un derby. Ibrahimovic non aveva mai segnato alle ex italiane. Nell'appuntamento più sentito: la stracittadina milanese si rifà con gli interessi in avvio. La difesa dell'Inter è sovente tagliata dai lanci lunghi di Seedorf. In uno di questi, Materazzi abbocca a una frenata di Ibrahimovic e in tackle falcia lo svedese in area. Rigore netto e trasformazione impeccabile. I rossoneri sfruttano molto gli spazi e la linea alta della retroguardiaavversaria. La squadra di Benitez è macchinosa e fatica a impostare, anche perché Sneijder è asfissiato dalla linea Maginot dei tre mediani e la sola idea di gioco all'inizio sta nel servire Eto'o palla a terra. Qualche impaccio di assestamento di troppo per Cordoba e Materazzi, in palese difficoltà sui tagli dell'attaccante svedese. Il predominio del Milan diventa lapalissiano nella prima mezz'ora: l'Inter è colpita nel morale, mentre la squadra di Allegri prova giocate individuali che molto spesso vanno a buon fine. A dieci minuti dalla fine del primo tempo si fa male anche il giovane Obi (ennesimo infortunio muscolare) e Benitez inserisce Coutinho, cambiando assetto tattico e passando al 4-2-3-1. L'Inter dà segnali di risveglio sul finire di tempo. Poi Tagliavento grazia Gattuso, già ammonito, per un netto fallo su Sneijder. Dalla distanza sul successivo calcio di punizione Wesley sfiora l'incrocio dei pali, offrendo l'illusione ottica del gol.

SECONDO TEMPO - Benitez lascia negli spogliatoi un evanecente Milito (dolorante alla coscia) con Pandev, mentre Allegri rinuncia saggiamente a Gattuso e inserisce Pirlo. Il Milan sta meglio fisicamente e psicologicamente, approfitta degli spazi, dove si inserisce molto bene un guizzante Robinho, i campioni d'Italia manovrano sempre con una certa lentezza. E' sempre Sneijder a impensierire Abbiati su punizione. In campo cresce la cattiveria agonistica e la concitazione sale alle stelle. Uno scontro tra Pandev e Abate degenera in risa, i due vengono ammoniti, ma il terzino ha già avuto un giallo e deve lasciare il campo. Allegri cambia Robinho con Antonini. La partita si incattivisce ulteriormente e in uno scontro tra Ibra e Materazzi, l'interista riporta la peggio ed è costretto a uscire (finirà in ospedale), rilevato da Biabiany. Il Milan sfiora il raddoppio con Seedorf (il migliore in campo insieme a Tiago Silva), che viene sostituito con Boateng. A livello tattico destano perplessità alcune scelte di Benitez.

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