Decisamente una gran brutta figura. Il momento atteso da tutta l'Inghilterra per il nuovo incrocio tra Patrick Evra e Luis Suarez ha riservato un triste colpo di scena.
L'attaccante uruguaiano del Liverpool infatti, dopo aver rimediato otto giornate di squalifica per aver rivolto insulti razzisti proprio al difensore del Manchester United, anzichè fare pubblicamente ammenda ha voluto rincarare la dose.
Al momento delle strette di mano pre-partita tra le due squadre, Suarez ha ignorato deliberatamente la mano tesa di Evra, limitandosi a stringere quella del bambino in piedi davanti al francese. Un episodio che ha irritato lo stesso Evra, che ha reagito prendendo il braccio di Suarez, il quale non ha degnato l’avversario di uno sguardo proseguendo il giro dei convenevoli di rito verso il portiere De Gea, ma rimediando subito dopo il rifiuto di Rio Ferdinand.
L'inferocito pubblico dell'Old Trafford non ha perso l'occasione, coprendo immediatamente di fischi l'attaccante del Liverpool, in difesa del proprio beniamino. Per l'uruguaiano un altro gran brutto capitolo della carriera, per lui che aveva cercato invano di proclamarsi innocente riguardo all'accusa di insulti razzisti rivolti ad Evra in occasione della sfida di ottobre ad Anfield.
Ci ha però pensato il risultato a dare a Suarez quanto si meritasse: Il Manchester United si è infatti imposto per 2-1 (doppietta di Rooney, inutile il gol dello stesso Suarez). Al triplice fischio finale Patrick Evra si è gustato il dolce sapore della vendetta, andando a festeggiare proprio sotto il naso dell'attaccante uruguaiano, protagonista di una gran brutta figura.