IN VIRGILIO

Scontro Juve-Figc, Andrea Agnelli attacca Abete: "Su Conte parole inopportune"

Il numero uno della Federazione aveva richiamato il tecnico per le critiche del post Parma-Juve

Si acuisce ancor di più la battaglia di parole tra la Juventus e la Figc. Com'è noto i rapporti tra la Federazione italiana gioco calcio e il club di Corso Galileo Ferraris sono ai minimi storici da tempo immemore. A pendere come una spada di Damocle sull'istituzione massima del calcio italiano è la richiesta di risarcimento per danni ingiusti che la società bianconera avrebbe subito dal 2006: un prezzo esorbitante salatissimo, quantificato in oltre 400 milioni di euro.

Riassumiamo per i più distratti: Conte si lamenta degli arbitri dopo Parma-Juve, denuncia una disparità di trattamento con le altre squadre e il primato negativo della Juventus, ultima nella classifica sui rigori a favore. Giancarlo Abete, mite presidente della Figc, censura le geremiadi bianconere, considerando: "forti le parole usate da Conte, non è giusto che gli arbitri internazionali dirigano le squadre di vertice". L'ha buttata poi sulla diplomazia Abete, ammettendo che: "l'impostazione di Nicchi e Braschi prevede la rotazione degli arbitri per far sì che non dirigano uno stesso club per più di un tot di partite, perchè non è pensabile che alcuni club abbiano solo arbitri internazionali. Gli arbitri ruotano e si può avere la concezione di essere diretti da un arbitro più o meno esperto, tenendo così i venti club nella stessa situazione. I dirigenti debbono essere sè stessi sia quando ritengano di aver subito un torto sia, quando elogiano la prestazione dell'arbitro".

Il precedente va citato per contestualizzare meglio l'ambito in cui arrivano le parole pesanti come macigni di Andrea Agnelli, sempre più convinto nella sua crociata per ristabilire una verità giuridica che contempli anche le ragioni economiche e di palmares dei "vinti" di Calciopoli.  

"Parliamo solo delle nostre posizioni e dei nostri sentimenti. Parliamo solo ed esclusivamente di noi stessi. Vedo che tanti altri si divertono a parlare delle vicende juventine. A noi questo non sta bene, ognuno pensi per sé". queste le nuove bordate a margine della presentazione della candidatura a Torino capitale europea dello sport 2015

"Mi rendo conto che ci sia un po' di nervosismo e che molte persone in questo momento vogliano tutelare i loro interessi. Noi abbiamo un grande privilegio: siamo sereni", così il presidente della Juventus Andrea Agnelli, proiettandosi al big match tra Milan e bianconeri in programma sabato. "Il Milan è favorito, sono i campioni d'Italia, sono ai quarti di Champions. Noi siamo sereni e andiamo a giocarci la nostra partita", ha continuato il presidente bianconero.

"Ho trovato le parole del presidente Figc Abete decisamente inopportune. O il presidente commenta tutte le dichiarazioni di tutti gli allenatori tutte le domeniche, oppure non lo fa. Commentare solo le parole del nostro tecnico, questo a noi non sta bene". Così il presidente della Juventus Andrea Agnelli, intervenendo alla presentazione della candidatura a Torino capitale europea dello sport 2015.

Abete ovviamente ha replicato al numero uno della Juventus: "Sono molto sorpeso dalla risposta di Agnelli, ma se c'è la volontà di fare polemica, io non posso farci nulla". Polemica chiusa? Nemmeno per sogno. A breve nuove puntate.

Pubblicato il 21/02/12 in Sport, Calcio| TAGS: juve-figc, abete, conte, calciopoli, agnelli
agnelliVAI ALLA FOTOGALLERY Fonte: LaPresse
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