IN VIRGILIO

Harakiri Catania, l'Inter fa festa

Grazie a due autogol del Catania l'Inter vince in rimonta per 2-1 la gara d'esordio a San Siro, e riassapora il gusto dei 3 punti dopo l'1-1 di Marassi nella prima di campionato con la Sampdoria.

Pubblicato il 13/09/08 in Home, Calcio, Serie A|TAG: serie a, inter, catania

inter catania
inter catania 3inter catania 20inter catania 21inter catania 22inter catania 23inter catania 24
Inter-Catania, spettacolo a San Siro
Grazie a due autogol del Catania l'Inter vince in rimonta per 2-1 la gara d'esordio a San Siro, e riassapora il gusto dei 3 punti dopo l'1-1 di Marassi nella prima di campionato con la Sampdoria. Dopo il vantaggio catanese siglato da Plasmati, decisivi un tocco involontario di Mascara su cross di Quaresma ed un clamoroso autogol di testa di Terlizzi su lunga rimessa laterale di Maicon.

La serata si apre con l'omaggio riservato dall'Inter e dai suoi tifosi a Walter Zenga, cui viene anche consegnata da Javier Zanetti una maglia nerazzurra col numero 473, come le sue presenze da portiere interista. Il tecnico del catania schiera un 4-3-3 che diviene facilmente un 4-5-1 in fase di non possesso, con Palsmati al centro dell'attacco e Paolucci in panchina. Mourinho a sorpresa mette da parte il 4-3-3 e sceglie un 4-4-2 con Ibrahimovic e Balotelli davanti e Figo e Quaresma sugli esterni. In mezo giostrano Vieira e Muntari, Cambiasso e Zanetti siedono in panchina in vista della Champions.

L'Inter appare macchinosa, certamente condizionata da una forma non ancora ottimale; Ibra prova un paio di squilli di testa, anche se a rendersi realmente pericoloso è Balotelli con un incornata che al 13' sorvola di pochissimo la traversa. L'occasionissima per gli uomioni di Mourinho si presenta alla mezz'ora, quando Quaresma pesca in area Muntari sul cui tocco sotto misura è bravissimo Bizzarri a respingere d'istinto ed a bloccare in un secondo tempo.
 
Al 41', però, passa sorprendentemente in vantaggio il Catania: Mascara libera Tedesco per il cross da sinistra, e sul traversone Plasmati salta più alto di tutti a centro area insaccando sul palo più lontano. I siciliani non hanno nemmeno il tempo di esultare che l'Inter pareggia: Quaresma da destra prova il cross al centro col classico tocco d'esteno destro ribattezzato "trivela", Mascara devia involontariamente col corpo sorprendendo Bizzarri che stava abbozzando l'uscita, ed è 1-1. Prima dell'intervallo Muntari paga con l'espulsione una manata in faccia a tedesco.

Nonostante l'inferiorità numerica l'Inter parte forte nella ripresa, e già al 47' trova il gol che decide la gara; Maicon si incarica della lunga rimessa laterale sull'out destro, Terlizzi stacca di testa per anticipare Balotelli ma il suo tocco manda il pallone a sbattere sul palo e quindi oltre la linea di porta, nonostante l'intervento di Bizzarri.

Zenga inserisce Paolucci e Dica per dare vigore alla fase offensiva, ma l'Inter gestisce senza grossi problemi il possesso di palla anche con un uomo in meno e sono anzi i nerazzurri a sfiorare nel finale la rete del 3-1, quando l'ingresso di Mancini favorisce le ripartenze in contropiede. Il brasiliano offre due ossist d'oro a Ibrahimovic, mobile sul fronte d'attacco ma poco lucido, due assist che lo svedese spreca calciando addosso a Bizzarri.
CERCA IN SPORT
 RSS
/********************************* JAVASCRIPT OPTIMIZATION ******************************************/ /**************************** FINE JAVASCRIPT OPTIMIZATION ******************************************/