Il pagellone tricolore: i voti ai Campioni d'Italia
Tutti importanti, una rosa super completa che ha contribuito alla conquista del terzo titolo consecutivo. Ecco uno per uno i protagonisti della stagione trionfale.
Pubblicato il 23/05/08 in Serie A|
Julio Cesar 9: stagione superlativa per il portiere brasiliano che ha salvato spesso i pali dell'Inter con interventi prodigiosi. In un'ipotetica classifica dei migliori al Mondo, dietro a Buffon, c'è lui.
Maicon 7: benissimo la prima parte di stagione, poi un infortunio all'anca ne ha condizionato il rendimento. Il suo acquisto dal Monaco due anni fa per 5 milioni di euro resta uno dei migliori colpi di mercato dell'era Moratti
Materazzi 6: il peso dei 35 anni comincia a farsi sentire sul difensore campione del Mondo. Non brillantissimo in alcune partite, Matrix resta un leader all'interno dello spogliatoio ma quella prepotenza su Cruz contro il Siena non è stata digerita da molti tifosi.
Samuel 7.5: il migliore in assoluto della difesa nerazzurra per quattro mesi, purtroppo per lui il derby d'andata gli è fatale: legamenti rotti e stagione finita. Partirà titolare nell'Inter del prossimo anno.
Cordoba 7: sfortunato come Samuel si rompe il crociato nella gara d'andata contro il Liverpool. Con capitano Zanetti rappresenta una garanzia per Mancini.
Maxwell 6.5: migliorato in fase difensiva dopo il primo anno, il brasiliano si è alternato sulla corsia sinistra con Chivu.
Rivas 7: il colombiano è il giocatore che più è migliorato nell'arco della stagione con Mancini. Arrivato da perfetto sconosciuto, si è imposto come un centrale difensivo affidabile e sicuro. Titolare anche nella partita scudetto contro il Parma.
Burdisso 6: alcune buone partite ma anche tanti errori grossolani che hanno macchiato alcune sue prestazioni. L'argentino potrebbe essere ceduto a fine stagione.
Chivu 7+: il difensore rumeno, arrivato in estate dalla Roma, dopo una prima fase di ambientamento, è risultato spesso tra i migliori. Mancini ha apprezzato le sue doti tecniche anche a centrocampo dove in emergenza lo ha schierato da centrale.
Zanetti 8: baluardo nerazzurro non molla mai un centimetro e soprattuto è sempre presente. Simbolo della sua stagione l'urlo liberatorio dopo il gol alla Roma nella partita di San Siro
Cambiasso 8: l'argentino è il motore dell'Inter di Mancini. Fa sempre la cosa giusta, gioca con intelligenza il pallone e si inserisce con i tempi della punta. Prezioso.
Pelè 6.5: bella rivelazione della stagione. Soli 19 anni ma una grande personalità in mezzo al campo per il portoghese
Vieira 6.5: la sua stagione è stata condizionata da continui infortuni muscolari. Quando è in forma, come nell'ultima parte di campionato, il francese dai muscoli di seta, è un muro davanti alla difesa.
Stankovic 6+: non ha giocato bene come lo scorso anno condizionato da un fastidioso infortunio al tallone. Va premiata però la sua generosità e la voglia di mettersi sempre al servizio di Mancini
Jimenez 6.5: sprazzi di classe pura per il 'mago' cileno che a giugno dovrà essere riscattato dall'Inter. Se Mancini resta, anche lui dovrebbe rimanere in nerazzurro.
Figo 6: il campione portoghese si è visto poco, vuoi per scelte tecniche vuoi per la rottura del perone che lo ha messo fuori per 3 mesi. Il rapporto con Mancini non è idilliaco e la sua permanenza all’Inter è in forte dubbio...lo aspettano i dollari americani.
Maniche 6: arrivato a gennaio per colmare il problema degli infortuni a centrocampo, il portoghese ha giocato poco pagando una forma scadente.
Ibrahimovic 8: l'uomo dello scudetto. Dopo un inizio di stagione devastante, Ibra si è fermato due mesi per un problema al ginocchio. Rientrato a Parma, segna una doppietta che cuce il tricolore sulla maglia dell'Inter
Suazo 6: discreto il suo primo anno in nerazzurro. Potenzialmente potrebbe dare di più ma a volte non poter controllare la strapotenza fisica è un difetto troppo grave.
Balotelli 7: giovane, forte e tremendamente potente. E' lui il futuro dell'Inter. Supermario, come lo chiamano i tifosi nerazzurri, rappresenta un punto fermo per i prossimi anni. Deve solo limare certi lati del suo carattere un po’ troppo aggressivo.
Crespo 6: tanta panchina per ‘Valdanito’ che Mancini ha sacrificato più di tutti sull'altare del turn-over
Cruz 7: dopo essere stato preziosissimo sino a gennaio, il 'Jardinero' dal gol facile si è sbloccato contro il Toro segnando la rete della prezioso + 6 sulla Roma.
Mancini 6: il gioco dell'Inter è stato meno brillante in questa stagione ma il tecnico marchigiano è al terzo titolo in tre anni sulla panchina nerazzurra. Qualche merito lo avrà anche il Mancio.












