L'arma in più del Sudafrica contro il Brasile? Le vuvuzelas
Il portiere Fernandez spera nell'azione destabilizzante delle trombette.
Pubblicato il 24/06/09 in Home, Calcio|
Per vincere nel calcio ci si affida a ogni espediente: alla scaramanzia, alla macumba, alle azioni di disturbo. Le vuvuzelas sono l'escamotage scelto dai Bafana Bafana per stordire Kakà e i talentuosi compagni carioca. Ci si aggrappa a tutto pur di limitare il gap tecnico e sovvertire i favori del pronostico di Sudafrica-Brasile. Parola d'ordine: farle squillare all'impazzata per deconcentrare i brasiliani. A chiedere questo sostegno particolare l'estremo difensore del Sudafrica Rowen Fernandez.
"Se questo può darci un vantaggio psicologico, mi auguro che i nostri tifosi le facciano suonare ancora più forte", ha affermato il portiere. "Le nostre trombette creano un ambiente tipicamente sudafricano durante le partite". Diversi giocatori brasiliani, in particolare Robinho, hanno avuto molto da ridire sul fragore determinato dalle trombette di plastica. "Rendono molto difficile la comunicazione in campo. Non dico di vietarle, ma avrei preferito un altro strumento meno molesto, come i tamburi della samba", aveva detto l'attaccante del Manchester City dopo la partita del secondo turno contro gli Stati Uniti. Insomma Paese che vai, usanza che trovi...
I giocatori sono avvisati, dovranno affrontare un problema in più, ovvero lo sciame assordante creato dalle famigerate trombette di plastica, il cui ronzio perenne da' fastidio ai giocatori e ai telespettatori della Confederations Cup.
Le assordanti trombette sono tra gli elementi di folklore calcistico di quest'edizione del torneo, che non ha certo ottenuto un boom a livello si spettatori, con gli spalti che sono spesso rimasti semivuoti e la Fifa costretta e fare massiccio ricorso ai biglietti omaggio per tamponare le emorragie quando in campo non c'era il Sudafrica.
"Se questo può darci un vantaggio psicologico, mi auguro che i nostri tifosi le facciano suonare ancora più forte", ha affermato il portiere. "Le nostre trombette creano un ambiente tipicamente sudafricano durante le partite". Diversi giocatori brasiliani, in particolare Robinho, hanno avuto molto da ridire sul fragore determinato dalle trombette di plastica. "Rendono molto difficile la comunicazione in campo. Non dico di vietarle, ma avrei preferito un altro strumento meno molesto, come i tamburi della samba", aveva detto l'attaccante del Manchester City dopo la partita del secondo turno contro gli Stati Uniti. Insomma Paese che vai, usanza che trovi...
I giocatori sono avvisati, dovranno affrontare un problema in più, ovvero lo sciame assordante creato dalle famigerate trombette di plastica, il cui ronzio perenne da' fastidio ai giocatori e ai telespettatori della Confederations Cup.
Le assordanti trombette sono tra gli elementi di folklore calcistico di quest'edizione del torneo, che non ha certo ottenuto un boom a livello si spettatori, con gli spalti che sono spesso rimasti semivuoti e la Fifa costretta e fare massiccio ricorso ai biglietti omaggio per tamponare le emorragie quando in campo non c'era il Sudafrica.




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