Mou diventa tesi di laurea e rivela: "Non sono un attore"
Uno studente della Cattolica di Milano ha scritto una tesi sul tecnico portoghese.
Pubblicato il 03/03/10 in Home, Calcio|
Serie A
Dopo le biografie più o meno autorizzate, Josè Mourinho è diventato anche oggetto di una tesi di laurea in Linguaggio dei media. L'allenatore dell'Inter ha dato il suo personale contributo ad uno studente (Diego Scappini, tifoso tra l'altro della Juve) dell'Università Cattolica di Milano, laureatosi con il massimo dei voti in Lettere e Filosofia.
'José Mourinho, dalla tecnica calcistica alla tecnica di comunicazione', questo il titolo della tesi in cui si analizza l’impatto e gli effetti sui giornali delle dichiarazioni più clamorose del portoghese.
Lo stesso Mourinho ha dato il suo personale contributo allo studente che si è chiesto quanto ci sia di spontaneo e quanto di preparato nelle sue dichiarazioni: "Di solito prima di apparire in una conferenza stampa mi documento e mi preparo per non dire inesattezze o commettere errori – ha confessato Mourinho allo studente - Però non mi presento certo in sala stampa con il gobbo, come fanno gli attori di teatro. Dico quello che penso e che sento".
A Mourinho è stato anche chiesto dove riesca a trovare le giuste motivazioni per dare il meglio nel suo lavoro: "Sono ambizioso e voglio vincere, sempre. Qualsiasi cosa faccia. Alzo il livello degli obiettivi ogni volta e trovo soddisfazione solo nelle vittorie, che aprono sempre la porta a nuove sfide. Non sono mai pienamente soddisfatto, perché si può sempre crescere e migliorare. Quando il fuoco dentro di me si spegnerà, vorrà dire che non devo più fare questo lavoro. Ma quando vedo Trapattoni, lo guardo con ammirazione e spero di avere la sua forza e la sua grinta tra trent'anni...".
'José Mourinho, dalla tecnica calcistica alla tecnica di comunicazione', questo il titolo della tesi in cui si analizza l’impatto e gli effetti sui giornali delle dichiarazioni più clamorose del portoghese.
Lo stesso Mourinho ha dato il suo personale contributo allo studente che si è chiesto quanto ci sia di spontaneo e quanto di preparato nelle sue dichiarazioni: "Di solito prima di apparire in una conferenza stampa mi documento e mi preparo per non dire inesattezze o commettere errori – ha confessato Mourinho allo studente - Però non mi presento certo in sala stampa con il gobbo, come fanno gli attori di teatro. Dico quello che penso e che sento".
A Mourinho è stato anche chiesto dove riesca a trovare le giuste motivazioni per dare il meglio nel suo lavoro: "Sono ambizioso e voglio vincere, sempre. Qualsiasi cosa faccia. Alzo il livello degli obiettivi ogni volta e trovo soddisfazione solo nelle vittorie, che aprono sempre la porta a nuove sfide. Non sono mai pienamente soddisfatto, perché si può sempre crescere e migliorare. Quando il fuoco dentro di me si spegnerà, vorrà dire che non devo più fare questo lavoro. Ma quando vedo Trapattoni, lo guardo con ammirazione e spero di avere la sua forza e la sua grinta tra trent'anni...".














