Intervenuto nel corso della conferenza stampa di presentazione del neo arrivato, Antonio Candreva, il ds della Lazio, Igli
Tare, ha spiegato come è andato il mercato invernale biancoceleste: "Abbiamo deciso di andare avanti fino all'ultimo per
inseguire obiettivi importanti, senza prendere in considerazione altre situazioni. Mi è spiaciuto per Krasic, perché dopo
una trattativa lunghissima, magari riesci all'ultimo momento a sbloccare una situazione, le decisioni dei giocatori poi sono
diverse. In quel caso non puoi far nient'altro che prenderne atto. Abbiamo preso Candreva che ha caratteristiche interessanti
e penso che possa rivelarsi utile per la Lazio".
Honda, Nilmar ma anche Krasic che alla fine aveva chiesto di venire solamente temporaneamente per poi tornare alla
Juventus: "Krasic aveva chiesto di venire con un prestito secco per 5 mesi e a quel punto non era più una pista percorribile.
Honda con una settimana di allenamento sarebbe stato pronto. Mancava solo il campo, e da quanto appreso negli ultimi giorni
è rientrato negli allenamenti con la squadra. Per fare chiarezza abbiamo fino all'ultimo cercato di far sbloccare la situazione
di Carrizo, offrendo il suo cartellino più 13 milioni di euro, una rarità in un momento di crisi come questo. Quando è saltata
la trattativa ci sono state altre situazioni e una volta capito che non c'era possibilità di fare gli affari Honda e Nilmar
abbiamo preso in considerazione le altre piste. Sul brasiliano verso le 17 di Martedi, a due ore dalla chiusura del mercato,
il presidente aveva raggiunto un accordo con il Villarreal per 11 milioni. All'ultimo momento poi gli spagnoli hanno chiesto
delle fidejussioni bancarie che era impossibile garantite nel poco tempo a disposizione. Ecco il mio nervosismo. Volevo fare
qualcosa d'importante per la piazza, l'allenatore e la squadra".
Anche Guarin era entrato nell'orbita biancoceleste ma le sue condizioni precarie hanno impedito la chiusura della trattativa:
"Reja ha ragione quando dice che Guarin è stato un nostro obiettivo. Lo abbiamo trattato l'estate scorsa ma la richiesta del
Porto era esagerata per quello che ritenevamo. L'ho seguito con grande attenzione anche in questo mercato di gennaio e quando
abbiamo saputo durante la partita con il Chievo che era saltato il trasferimento suo alla Juve ci siamo inseriti, ma il problema
era quello del suo infortunio. Rimarrà fuori fino a fine febbraio e abbiamo preso in considerazione di prendere un po' le
distanze perché non avrebbe potuto essere subito utile per la causa. L'Inter poi ha fatto di tutto per chiudere la trattativa
per le loro problematiche".
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