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Bilancini: "Zambia campione d'Africa: vincere dove tutto finì"

13/02/2012 11:55 da TUTTOMERCATOWEB.COM
Guido Bilancini, membro dell´ambasciata italiana a Lusaka in Zambia, racconta a Radio Sportiva il trionfo della Nazionale in Coppa d´Africa: "Il risveglio? La città e i tifosi non sono mai andati a letto, da ieri sera è una festa continua. Inevitabilmente ci sono grandi elogi per i giocatori e grandi riferimenti all´allenatore francese Renard per la vittoria dello Zambia, senza però ricordare che c´è stato il tecnico italiano Bonetti a formare questa squadra nelle qualificazioni".

Sul cammino dello Zambia. "La squadra ha iniziato a crederci dalla semifinale, però questo è un paese dove la realtà simbolica acquisice un´importanza particolare. Per questo credo che abbia avuto una grossa importanza giocare in Gabon, dove la Nazionale perse tutto nel ´93 in un incidente aereo. E´ stata un´esperienza catartica, i giocatori hanno dato tutto anche per questo. Star della squadra? In Zambia il fenomeno del divismo calcistico non è diffuso come da noi, ma in questo momento la stella del giorno è quella del portiere Mweene".

Sulla realtà del paese "La vittoria dello Zambia è un grande evento sportivo, ma non si può credere che questa possa cambiare la storia del paese. E´ una nazione che si compone di 73 tribu abbastanza coese, con forte coscienza nazionale risvegliata dagli ultimi eventi sportivi e non solo. Considerate che è un paese basato sulla produzione di rame, tanto da dare il soprannome di proiettile di rame ai giocatori, che sta provando a rilanciarsi pure grazie al turismo. Lo Zambia poco conosciuto in Italia? Una questione recente, perchè in passato tra gli anni ´70 e ´80 l´Italia è stato uno dei primi partner commerciali dello Zambia".


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