F1 nel caos. In Australia e Malesia si corre sub-judice
Inizia con le carte bollate il mondiale di Formula Uno. Sotto accusa i diffusori di Brawn Gp, Toyota e Williams.
Pubblicato il 26/03/09 in Home, Formula1|
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FORMULA UNO
Inizia con le carte bollate il mondiale di Formula Uno 2009. I commissari di gara, durante le verifiche tecniche svolte prime dell'accensione dei motori, hanno "assolto" i diffusori posteriori della Brawn Gp, della Toyota e della Williams, giudicando regolare l'innovazione aerodinamica che tanto ha fatto discutere in questa vigilia.
Si tratta di un diffusore che le tre scuderie, sfruttando la scarsa chiarezza del regolamento in proposito, hanno costrutito e montato sfruttando uno spazio più ampio rispetto agli altri team, che hanno interpretato lo "spirito" regolamentare in un altro senso. Quella degli ingegneri dei team incriminati è senza dubbio una "furbata" tecnica, che però non va contro l'interpretazione letterale della regola, e che quindi difficilmente verrà vietata anche dopo il promunciamento della Corte d'Appello a Parigi.
Voci maliziose all'interno del paddock sostengono che qualcuno, in seno alla Federazione ed alla Fom di Bernie Ecclestone, possa aver "suggerito" ai tre team incriminati di sfruttare quel vulnus nel regolamento per trarne un importante vantaggio tecnico, come stanno confermando i tempi in pista. L'ipotesi si regge sul fatto che proprio i tre team in questione, l'ex Honda, Toyota e Williams, avevano minacciato l'addio alla Formula 1 nel 2010 se non fossero arrivati risultati soddisfacenti. Ecclestone potrebbe appunto aver agevolato questi tre team, ottenendo anche il risultato di dividere il fronte dei team, pericolosamente unito nella Fota ed ora tornato litigioso per la gioia del boss della Formula 1.
Ferrari, Red Bull e Renault avevano presentato reclamo contro il profilo estrattore di BrawnGP, Toyota e Williams. I team si erano mossi al termine delle verifiche tecniche, contestando in base all’articolo 171 capitolo 13 del codice sportivo internazionale la partecipazione delle tre scuderie al GP d’Australia, ma i giudici hanno respinto l'istanza.
In ogni caso ci sarà un appello, e dunque il risultato del GP d’Australia resterà in sospeso sino a quando non si riunirà la Corte d’appello della Fia, il prossimo 14 aprile. Dunque non prima che la F.1 torni dalla trasferta in Malesia, la settimana di Pasqua.












