Ecclestone spiazza la Fota e sta con Mosley

Il patron della F1: "Se i team ribelli si staccano avranno guai".

Pubblicato il 11/06/09 in Home, Formula1|TAG: formula 1, ecclestone, fia, fota

Mossa a sorpresa di Bernie Ecclestone, il patron della Fom (la società che cura gli interessi commerciali della Formula 1) che fino ad ora aveva provato a vestire i panni del mediatore nel braccio di ferro tra Fia e Fota e che ora, improvvisamente, si schiera dalla parte del prersidente della federazione Max Mosley, tentando a sua volta di mettere alle strete i team "ribelli" che non accettano il budget cap per il 2010.
 
"Se provano a creare una propria serie, e io non credo che saranno in grado di farlo, andranno incontro a grandi problemi - dice Ecclestone -. A parte i miei contratti con i team, se qualcuno andasse dalle nostre controparti, dalle società, dalle televisioni, prenderemmo la cosa molto seriamente. Questo sarebbe un incentivo alla violazione dei contratti e io non starei lì ad aspettare che accada. Qualsiasi azione potrebbe costare centinaia di milioni di sterline."
 
"Creare una serie costa un sacco di soldi - prosegue Bernie -. In questo momento noi forniamo ai team gli eventi a costo zero, con gli sponsor, i soldi e le gare davanti al grande pubblico televisivo che fornisco loro grazie a contratti ed appalti che vinciamo. Questi soldi tornano ai team e loro li investono. Sarebbe diverso se dovessero trovarsi tutte le sedi, le televisioni e promuovere il tutto quando noi abbiamo il meglio".
 
In realtà Stefano Domenicali, team principal ferrari, ha lasciato intendere che Maranello non teme nulla di tutto ciò considerando qualunque accordo decaduto dopo la violazione del Patto della Concordia da parte di Mosley.
 
Ora si aprono tre scenari: 1) Si troverà un accordo entro la mezzanotte di venerdì 12 che salvi capra e cavoli. 2) si consumerà la rottura definitiva con la scissione dei grandi team. 3) si rinvierà la decisione finale al 24 giugno per avere ancora due settimane in cui trattare.
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