Quello che ci indica la quattro giorni di Jerez de la Frontera non è affatto banale, se la prospettiva è quella della Ferrari. Il presidente Luca Cordero di Montezemolo lo ha ribadito a più riprese prima e durante la presentazione della vettura: la scuderia di maranello è in cerca di un riscatto dopo due stagioni francamente deludenti. E al di sotto delle possibilità di un pilota dotato come Fernando Alonso.
Certo, nei primi tre giorni la F2012 ha stentato un po', inutile negarlo, e poco conta che alla guida prima ci fosse Felipe Massa. Distacchi di due-tre secondi non vanno imputati ai piloti se poi all'ultimo giorno, si scende sotto 1'20''. Alonso segna il miglior tempo dei test con 1'87'877' centrato con le gomme morbide e qualche problema idraulico di troppo, forse piazzandosi comunque davanti a Red Bull. Raccolti i dati dopo questi primi giri su pista, lo staff Ferrari studierà le soluzioni in termini di sviluppo e riuscire a migliorare sul versante strategia, su cui le Red Bull si sono mostrate superiori.
“Questo tempo vale zero così come valeva zero quello di ieri e quelli dei giorni precedenti – ha detto Alonso –. Ieri abbiamo lavorato principalmente con le gomme dure e gli altri hanno usato le morbide ed eravamo settimi. Oggi noi abbiamo messo le Soft e forse gli altri no e siamo primi. Tutto qui”.
“Noi abbiamo fatto il nostro lavoro, anche se sia ieri che oggi abbiamo avuto qualche problema di affidabilità di troppo che ci hanno impedito di fare tutto quello che volevamo - ha proseguito il ferrarista -. Per me è stato bello tornare in macchina dopo due mesi e mezzo e risentire tutte le emozioni che si provano guidando una monoposto di Formula 1. Credo che dall’inizio della sessione ad oggi abbiamo migliorato tantissimo, come dal bianco al nero, ma ancora c’è tanto da lavorare, soprattutto sull’aerodinamica e sull’affidabilità. Poi è da vedere se sia un segno di grande forza fare subito tanti chilometri: l’anno scorso il primo giorno abbiamo girato tantissimo e poi sappiamo com’è andata, magari allora c’era troppo margine...”.
Così come Felipe, anche Fernando ha ribadito che la monoposto ha un ampio margine di miglioramento: “E’ una vettura del tutto nuova, ci sono pochissimi pezzi di quella dell’anno scorso e ci sono tante cose innovative, frutto di una filosofia diversa rispetto al passato. Ad esempio, il servosterzo: è nuovo e abbiamo lavorato tanto in questi giorni per sistemarlo e oggi si sono cominciati a vedere i primi frutti. Come ho detto prima, c’è molto da lavorare ma non è quello che ci spaventa. In questi giorni abbiamo fatto tantissimi giri soltanto per raccogliere dati, senza poter intervenire approfonditamente sull’assetto, quindi penso che, quando potremo farlo, migliorerà anche la prestazione. Già qui a Jerez non appena abbiamo fatto delle modifiche abbiamo avuto le risposte che ci attendevamo anche se è vero che il fatto che sia una monoposto più complessa dal punto di vista meccanico ed aerodinamico rende certe operazioni più complicate. Oggi ne abbiamo visto una conferma: abbiamo completato solamente una quarantina di giri anche perché ci è voluto tanto tempo per fare i cambiamenti che dovevamo mettere in vettura per completare il nostro programma. Credo che a Barcellona, quando torneremo a provare in pista, la situazione sarà diversa e saremo preparati molto meglio rispetto a questo test, dove dovevamo soprattutto imparare a conoscere questa macchina. Anche per noi piloti c’è più da fare perché con tante cose nuove è ancora più importante dare le giuste risposte ai tecnici”.
Fernando non ha voluto ovviamente sbilanciarsi sulle prospettive per il campionato: “Vedremo, ci sono ancora diverse settimane di lavoro prima di Melbourne. Qui giorno dopo giorno siamo cresciuti e abbiamo acquisito sempre maggior fiducia nella vettura: dobbiamo continuare in questa direzione e migliorare ma è troppo presto per trarre qualsiasi conclusione. La Lotus in lotta per il titolo? Non lo so, anche per loro è presto piuttosto voglio dire che sono molto contento che Kimi sia tornato: è un grande pilota e una grande persona”.