Ferrari al bivio: sviluppo o progetto 2010?

La delusione di Istanbul potrebbe accelerare le decisioni per il futuro.

Pubblicato il 08/06/09 in Home, Formula1|TAG: formula 1, ferrari, massa, raikkonen

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LE FOTO DA ISTANBUL
Come se non fosse bastato il disastroso avvio di stagione, la Ferrari deve fare ora i conti col "giallo" di Istanbul, che ha rispedito le rosse ben lontane da BrawnGP e Red Bull dopo il terzo posto di Montecarlo che aveva lasciato intravedere la fine del tunnel. Giallo perchè, a detta degli stessi tecnici di Maranello, le vetture di Massa e Raikkonen hanno accusato nel Gp di Turchia un preoccupante calo di prestazioni in qualifica e in gara rispetto alle sessioni di prove libere.
 
Stefano Domenicali, il direttore della Gestione Sportiva di Maranello, è preoccupato. "Al sabato eravamo molto soddisfatti, poi c'è stato questo calo che dobbiamo decifrare. Avevamo aspettative molto diverse. Probabilmente i problemi nel primo settore del circuito derivano da un fattore aerodinamico, che conta più in quella parte che in Q2 e in Q3. Diciamo che c'è un problema di progetto: i team che hanno potuto pianificare hanno avuto un anno in più per mettere in pista una macchina performante. Abbiamo recuperato rispetto a inizio stagione, ma loro continuano a migliorare".
 
Il punto, ora, è proprio questo. Ha senso continuare a lavorare per tentare di colmare un gap probabilmente incolmabile? O è invece il caso di pensare già al 2010 investendo sul nuovo progetto? Difficile dare una risposta, anche perchè un minimo di chiarezza sul 2010 si avrà solo alla fine di questa settimana, quando si saprà definitivamente se il lungo braccio di ferro tra Fia e Fota avrà portato o meno alla ratifica dell'iscrizione al prossimo Mondiale da parte dei team maggiori.
 
"Noi lavoreremo su due progetti - dice ancora Domenicali -, lo sviluppo 2009 e la macchina 2010. Quando tutto sarà più chiaro, capiremo quanto investire sul primo e quanto sul secondo. La Ferrari non è contro nessuno: vogliamo governance, stabilità, regole. Ma che siano i team a farli, e non altri".
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