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Ferrari verso Monza con l'incubo del processo

Mercoledì a Parigi la Fia discute sul sorpasso in Germania. Ma il nodo è politico.

Pubblicato il 07/09/10 in Home, Formula1|TAG: formula1, ferrari, fia

ferrari 2
LE FOTO DEL GP GERMANIA
Ancora poche ore e il Consiglio Mondiale della Fia, convocato per mercoledì 8 settembre a Place de la Concorde a Parigi, si riunirà per stabilire se il sorpasso di Alonso su Massa ad Hockenheim durante il Gp di Germania sia stato frutto di un ordine di scuderia vero e proprio, vietato dal regolamento, o solo agevolato da un messaggio di servizio, come da linea difensiva impostata da Maranello.
 
Se i giudici (del collegio, per motivi di opportunità, non farà parte il presidente Jean Todt) stabiliranno che quello dato da Rob Smedley fu un preciso ordine la Ferrari rischierà grosso, perchè oltre ai 100.000 euro già pagati a fine gara potrebbero essere tolti tutti i punti del Gp di Germania (piloti e costruttori), se non peggio. Se invece verrà accolta la linea difensiva del Cavallino la questione dovrebbe esaurirsi lì, con l'accettazione da parte della Fia che il messaggio dell'ingegnere di pista ("Fernando è più veloce di te, conermami di aver ricevuto il messaggio") era una semplice informazione, pur se aggravata dallo sciagurato messaggio successivo ("ottimo lavoro, mi dispiace..."). Magari addirittura con la presa d'atto che il divieto di dare ordini di scuderia è oramai inutile e ipocrita, visto che la questione diviene sostanzialmente solo terminologica, e che possa essere superato a patto di non danneggiare altri team.
 
NODO POLITICO - Ma la questione, da quel che par di capire, è soprattutto politica, e non è una novità nel travagliato ambiente della Formula 1. La vicenda ha infatti l'aria di essere concepita per tenere una sorta di cappio alla Ferrari in vista di ciò che accadrà fra due anni (ma su cui si decide in gran parte ora), cioè alla scadenza del Patto della Concordia che vincola costruttori, Federazione e Bernie Ecclestone sulla ripartizone dei proventi.
 
RICORSO IN TRIBUNALE - In caso di ulteriore condanna (anche in appello) Maranello ha già fatto sapere che ricorrerà ad un Tribunale Civile, e se (come probabile) le fosse riconosciuta ragione sarebbe il momento buono per forzare la mano e dare una spallata definitiva alla Fia e ad Ecclestone, creando il famoso mondiale alternativo gestito interamente dai team a partire dal 2013.
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