Il chiodo fisso di Ecclestone di portare a 20 gare il calendario della Formula 1 2012 ruischia di sbattere contro il muro della crisi economica, che ovviamente non sta risparmiando lo sfarzoso mondo delle gare automobilistiche. Il Gp del Bahrein, già saltato quest'anno per le tensioni politiche in quella zona del pianeta, è fortemente a rischio, così come il Gp della Corea a Yeongham e quello degli Usa ad Austin per ragioni strettamente pecuniarie.
BAHREIN - Le tensioni dello scorso marzo non accennano a placarsi, la sicurezza di team e piloti non è al momento garantita, e difficilmente la situazione cambierà entro poche settimane, quando verrà ufficializzato il calendario 2012. Secondo indiscrezioni i team starebbero esercitando pressioni per la cancellazione.
USA - I lavori per il nuovo impianto di Austin, in Texas, procedono a rilento e i fondi economici scarseggiano sempre più. La gara che si dovrebbe correre per la prima volta nel prossimo novembre sembra sempre più a rischio, proprio nel momento in cui prende quota l'ipotesi di un Gp stradale nel New Jersey a partire dal 2013.
COREA - Discorso diverso, ma simile, per la Corea che un impianto, quello di Yeongam, ce l'ha già e pure ultramoderno. Peccato che manchino le risorse economiche e il bilancio del circuito si chiuda puntualemente in rosso da due anni a questa parte, i primi due dall'inaugurazione.
Si prospetta così una stagione, quella del 2012, con 17 gare in calendario e non 20 come quelle sognate e ipotizzate dal patron Bernie. Il tutto con buona pace dei team che così facendo ridurrebbero di un bel po' i costi con tre trasferte extraeuropee in meno.