Fia iscrive i team ribelli. Ferrari: "Non ci stiamo"

Colpo di mano di Mosley; decisivo il Consiglio del prossimo 24 giugno.

Pubblicato il 12/06/09 in Home, Formula1|TAG: formula 1, ferrari, mosley

La guerra politica intorno alla Formula 1 in vista del Mondiale 2010 prosegue senza esclusione di colpi, ormai a frequenza giornaliera; la Federazione, nella persona del presidente Max Mosley, ha presentato (come da scadenza) la lista dei team che parteciperanno al prossimo Mondiale, lista che non ha risparmiato sorprese.
 
Ci sono i nuovi team previsti (Campos Grand Prix, Manor e USF1), e ci sono i team Fota suddivisi però in due parti; per alcuni (McLaren, Renault, Bmw, Toyota e BrawnGP) Mosley ha accettato l'iscrizione con riserva (cioè ritirabile se non verrà cancellato il budget cap), mentre per Ferrari, Red Bull e Toro Rosso il presidente federale ha "imposto" l'iscrizione d'ufficio, senza riserve, basandosi su contratti solo teoricamente validi fino al 2012. La Ferrari aveva già fatto sapere che, in caso d'iscrizione d'ufficio, avrebbe considerato nulli quei contratti, vista la violazione da parte dello stesso Mosley del Patto della Concordia con l'imposizione delle nuove regole.
 
La mossa, nel classico stile Mosley, punta a spaccare il fronte dei team Fota, ed in questo caso ad isolare la Ferrari. In teoria, dopo la pubblicazione della lista, gli iscritti con riserva avranno infatti la possibilità di ritirare l'iscrizione se non verranno cancellate le nuove regole, mentre Maranello, che fin dall'inizio di questa vicenda ha guidato la truppa dei ribelli, avrebbe l'obbligo di partecipare quali che siano le regole. Cosa che sicuramente, anche a costo di una lunga battaglia legale, non accadrà. 
 
In questo senso, da Maranello, è già arrivata una nota ufficiale: "La scuderia Ferrari - si legge -, inclusa stamani dalla Fia nell'elenco delle scuderie "iscritte" al Mondiale di Formula 1, fa sapere che il team di Maranello non prenderà parte al campionato del mondo Fia di Formula 1 del 2010 fintantoché le condizioni legate alla sua iscrizione non siano soddisfatte".
 
L'impressione, ancora una volta, è che a dispetto della violenza delle schermaglie politiche in atto, un accordo possa ancora essere trovato entro il 24 giugno, data del prossimo Consiglio Mondiale in cui Mosley, secondo quanto aveva lasciato intendere a Montecarlo, potrebbe venire incontro alle richieste dei team. Anche perchè altrimenti non si comprenderebbe l'accettazione delle iscrizioni con riserva di alcune squadre. Il primo passo, in questo senso, sarà la richiesta da parte della Ferrari di essere iscritta a sua volta con riserva (e non d'ufficio). Di lì si ricomincerà a trattare.
 
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