Glock si difende: "La macchina era inguidabile"
Il tedesco Glock respinge le accuse dei tifosi della Rossa. "La macchina era inguidabile. Le persone che credono che ho tolto il piede dall'acceleratore non hanno la minima idea di cosa sia l'automobilismo"
Pubblicato il 03/11/08 in Home, Formula1|
Il tedesco Timo Glock si è guadagnato sicuramente il titolo di tedesco più odiato dai brasiliani, ma rifiuta il ruolo di "personaggio decisivo" per il mondiale piloti: "Non sono stato il pilota che ha deciso il campionato. Il campionato è stato deciso in questa e nelle 17 corse precedenti".
Glock fino all'ultima curva del circuito era quarto, ma ha finito la corsa in sesta posizone. Come il compagno di squadra alla Toyota, Jarno Trulli, ha deciso di mantenere i pneumatici da pista asciutta negli ultimi giri, quando invece su Interlagos ha ricominciato a piovere: "Non sono pentito della strategia. Se mi fossi fermato a cambiare le ruote, sarei rimasto più indietro".
Nessuna cospirazione contro la Ferrari - Nessun favore a Hamilton: "La macchina era inguidabile. Le persone che credono che ho tolto il piede dall'acceleratore non hanno la minima idea di cosa sia l'automobilismo. Mi sono preoccupato solo della mia corsa, non con Lewis o Felipe. Non ho intenzione di parlare con Hamilton e con Massa. Non ne ho motivo".









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