IL PROFILO
Il circuito portoghese è stato incluso nel calendario dopo le modifiche per la sicurezza.
L'Estoril è una combinazione di lunghi rettilinei, tornanti, da affrontare a bassa velocità, e curve veloci: una varietà di caratteristiche che pochi circuiti possono vantare.
L'autodromo è situato a ridosso del mare e l'asfalto spesso può risultare sporcato dalla sabbia portata in pista dal vento.
E' una pista difficile, con parecchie curve molto lente e un grip scarso anche perché, essendo vicino al mare c'è spesso il vento che tira sabbia e polvere sull'asfalto e che crea problemi alla guida.
Anno di inaugurazione: 1972
Anno ultima modifica: 1999
Il GIRO
Il rettilineo è lunghissimo, uno dei più lunghi del mondiale, e si affrionta in sesta. Staccata e seconda per la prima curva a destra. Terza, ancora terza e sempre terza nella esse successiva.
Si prende la curva in salita in seconda. Ancora seconda e poi si tira fino alla quinta. La semi curva si prende in quarta, parzializzando perima di mettere la quinta piena.
Frenata e seconda per la curva a sinistra. Si allunga fino alla quarta poi la serie di curve in seconda, prima di prendere la curva piccola, che si fa più veloce in bicicletta che su una 500, da affrontare in prima. Seconda terza, si arriva alla esse, terza, di nuovo seconda, e poi terza per fare il curvone prima dei box.
E' un curvone difficile, anche perché le ondulazioni sono molto fastidiose. E' fondamentale trovare in prova il punto più pulito per poter scaricare al meglio la potenza. Su un rettilineo così lungo un saltellamento può inchiodarti.
Chiave: difficile trovare un buon punto per superare. Le staccate in fondo ai rettilinei rappresentano le migliori occasioni.