IL PROFILO
Il circuito, di proprietà della Honda, è l'espressione della perfezione giapponese sia per le infrastrutture moderne sia per l'asfalto assolutamente perfetto.
Il percorso è regolare e presenta quattro lunghi rettiliinei dove le moto sono impegnate in rapide accelerazioni e brusche frenate.
Un punto decisivo è l'ultima curva a gomito, ideale per effettuare i sorpassi.
Pista difficile, dove è fondamentale la trazione, l'accelerazione. Grandi frenate e brusche accelerazioni, tipo Le Mans, dalla seconda, o dalla prima.
I punti tecnici, dove si esaltano le capacità del pilota sono scarsi e le moto ufficiali potranno dominare grazie a motori potenti e telai che sfruttano al massimo le doti di accelerazione dei propulsori. Ad ogni uscita di curva le moto migliori possono contare su tre, quattro metri di vantaggio.
Anno di inaugurazione: Agosto 1997
Anno ultima modifica: -
Il GIRO
Si passa il rettilineo dei box in quinta, poi si passa in seconda, e si torna in quinta. Seconda ancora e quinta, frenata, prima, all'ingresso della parte più tecnica, seconda, terza, quarta, e il curvone abbastanza impegnativo da quarta.
Seconda, terza, fino in fondo, e poi di nuovo prima. Via in accelerazione fino alla quarta, frenata, prima e di nuovo accelerazione sul rettilineo più lungo, da sesta. Staccata, seconda, terza, e seconda per la curva che butta sul rettilineo dei box. Non è una pista difficile e c'è poco da guidare. La chiave è nelle prestazioni della moto.