IL PROFILO
L'autodromo di Sepang, tra i più moderni del mondo, è stato costruito appositamente per ospitare emozionanti gare motoristiche.
La pista larga con quattro curve lente alla fine dei rettilinei e dieci di media velocità rende particolarmente agevoli le manovre di sorpasso e il raggiungimento di velocità elevate.
La prima cosa che viene in mente è il caldo. Soffocante, umido, fastidioso. Fisicamente diventa difficile resistere. La trazione è scarsa perché la pioggia cade quasi ogni giorno e lava tutta la gommatura che viene fatta giorno per giorno. Il consumo dei pneumatici è rilevante. E' una bella pista, con punti di sorpasso molto buoni, soprattutto al termine dei due lunghi rettilinei.
Un po' fastidiose sono le ondulazioni che le formula 1 creano sull'asfalto a causa delle frenate e accelerazioni violente.
Inaugurazione: dicembre 1998
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Il GIRO
Il rettilineo dei box è da sesta, si scala fino alla seconda, la piccola esse si affronta parzializzando, poi terza, quarta e quinta e di nuovo gran frenata per una curva da prima.
Prima, seconda, terza, per affrontare il tratto misto, seconda, seconda, terza, quarta, frenatona da prima, seconda rapidissima e terza, ancora seconda, terza, quarta, terza, poi di nuovo seconda, allungando fino alla sesta nel rettilineo dietro ai box. Frenata secca, prima e poi di nuovo fuori tutto fino alla sesta.
In una pista come questa ci sono punti in cui la differenza di velocità tra la gomma posteriore e quella anteriore sono di quasi 15 chilometri orari. Vuol dire che la gomma dietro slitta e non riesce a trasmettere la potenza della moto al terreno.