Rossi 9 volte campione, la cavalcata 2009
Con Stoner kappaò in estate, il Dottore è rimasto senza avversari.
Pubblicato il 19/10/09 in Motociclismo|
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Il nono titolo Mondiale firmato Valentino Rossi prende forma in estate, quando l'avversario numero 1, Casey Stoner, deve fermarsi per problemi fisici e l'altro possibile antagonista, Jorge Lorenzo, dimostra di non essere ancora maturo per la scalata all'iride con due rovinose cadute in Inghilterra e Repubblica Ceca. Rossi risponde con punti importanti, e non basta la scivolata ad Indianapolis per riaprire il Mondiale. Ora, nel mirino del Dottore, ci sono solo i record di Giacomo Agostini.
PARTENZA IN SORDINA - L'avvio di campionato è improntato alla prudenza; Rossi si "accontenta"del secondo posto sia in Qatar che a Motegi (dove vincono rispettivamente Stoner e Lorenzo), ma tanto gli basta per saltare subito al comando della classifica col successo nella terza gara in Spagna, quando Lorenzo incappa nella prima caduta stagionale. Nella quarta prova a Le Mans è Rossi a pagare dazio con una caduta, ma poi il campione di Tavullia centra una serie decisiva fatta da tre vittorie ed un secondo posto, in cui spicca il successo a Barcellona con un sorpasso da antologia all'ultima curva proprio ai danni di Lorenzo.
STONER A PICCO - La quinta prova iridata, al Mugello, vede la seconda vittoria stagionale per Casey Stoner su Ducati, ma da quel momento in poi inizia per il giovane australiano un autentico calvario. Non meglio precisati problemi fisici (si scopriranno poi problemi di pressione arteriosa e una forte anemia) incidono pesantemente sulla prestanza atletica del pilota, che cala visibilmente nella seconda metà di ogni gara fino a dover essere addirittura soccorso dalla clinica mobile subito dopo il traguardo.
Stoner raccoglie sempre meno punti fino a decidere di fermarsi per risolvere alla radice i problemi, e con Pedrosa attardato in classifica per i dolori al braccio operato in avvio di stagione resta il solo Lorenzo in scia al Dottore.
ALTI E BASSI LORENZO - Appena investito della responsabilità di essere l'unico possibile anti-Rossi, lo spagnolo incappa in due cadute consecutive a Donington e Brno, lasciando via libera a Valentino che, con 50 punti di vantaggio, sembra aver chiuso il Mondiale con abbondante anticipo.
Ma nelle corse l'incognita è sempre dietro l'angolo, ed un Mondiale che sembrava sigillato fa in tempo a vivere ancora due sussulti; a Indianapolis Rossi valuta male l'ingresso in una curva veloce a destra e si sdraia, invertendo i ruoli col giovane spagnolo che vince e si riporta a -25. A Misano torna a vincere Rossi, ma Lorenzo si piazza secondo e resta in scia, ed in Portogallo il campionato sembra nuovamente riaprirsi con la netta vittoria dello spagnolo e con Rossi che, con una scelta errata di assetto, non va oltre un deludente quarto posto, che gli lascia un margine di soli 18 punti sul compagno-rivale.
AUSTRALIA DECISIVA - E' dunque il Gp d'Australia a Phillip Island, che vede peraltro il rientro di Casey Stoner, a mettere sostanzialmente la parola fine sul Mondiale, allorchè Lorenzo esagera alla prima curva e cade, dicendo addio ai sogni iridati. Rossi segue Stoner fino al traguardo, e se l'australiano può festeggiare il rientro con una vittoria convincente nella gara di casa, con il secondo posto il Dottore mette le mani sul Mondiale, che l'aritmetica gli assegna poi nella penultima gara a Sepang chiusa al terzo posto.


















