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Valentino-Ferrari, rieccoli insieme! Foto dal Mugello

Dopo due anni il Dottore torna a guidare la Rossa al Mugello, ed è subito velocissimo andando a meno di due secondi da Massa. "Avrei il potenziale per la F1".

Pubblicato il 20/11/08 in Home, Motociclismo|TAG: motogp, formula 1, rossi, ferrari, mugello

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Valentino Rossi sulla F2008. Foto

Il Dottore al Rally di Monza
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Intorno alle 11.00 di stamani Rossi si è calato nell'abitacolo della F2008 che con Massa e Raikkonen ha conquistato il Mondiale costruttori, aprendo una sessione di test privati di due giorni con cui il team di Maranello ha voluto omaggiare il fresco campione del Mondo di MotoGp.
 
Un test agognato da Valentino, che se da un lato ha riposto nel cassetto i sogni di un salto in Formula 1, dall'altro è sempre attivissimo su quattro ruote (ha appena concluso al 2° posto il Rally Show di Monza e si appresta a partecipare all'ultima prova del Mondiale Rally in Galles) in vista di un futuro, ormai non lontanissimo, in cui lascerà le corse in moto.
 
Rossi, alla presenza del padre Graziano, del manager Yamaha Davide Brivio e del capo della Gestione Sportiva Ferrari Stefano Domenicali, ha percorso un paio di giri sul tracciato da lui più amato per controllare che tutto funzionasse. Poi si è lanciato per una serie di oltre venti tornate.
 
Il miglior tempo staccato in mattinata è stato di 1'23"9, a oltre due secondi dal record di Felipe Massa (poco sopra l'1'21"). Un tempo tutt'altro che disprezzabile considerando la desuetudine alla guida di una Formula 1, ma ancora lontano dall'obiettivo di arrivare ad un solo secondo dal brasiliano. Nel pomeriggio, presa confidenza con la F2008, è sceso fino ad un ottimo 1'22"5 prima che un temporale interrompesse la sessione.
 
Al termine della giornata il pilota di Tavullia ha ripercorso i momenti della sua decisione di abbandonare l'idea di diventare pilota del Cavallino, dopo i test di tre anni fa nei quali veniva valutata la possibilità di lasciare la moto per dedicarsi alle quattro ruote. "Lo avevamo visto analizzando i tempi che avevamo fatto a Fiorano, qui e a Valencia - ha spiegato Rossi - e quindi con un buon progetto di lavoro e con tanto impegno sarei potuto diventare un buon pilota di F.1. È dura dire se sarei diventato vincente o meno, ma il potenziale c'era e c'è".
 
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