"Mourinho? Un povero disgraziato". Così parlò Eto'o
Nel 2005 il camerunense bacchettò l'allora allenatore dei Blues. Oggi il tecnico è felice del suo arrivo.
Pubblicato il 23/07/09 in Home, Calcio, Calciomercato|
Chi è Eto'o
Dopo l'accordo, pare che José Mourinho e Samuel Et'o si siano parlati, lanciandosi attestati di reciproca stima. Stando a Moratti il tecnico dei silenzi è addirittura molto contento di avere con sé l'ex blaugrana.
Un tempo, però, non erano proprio rose e fiori. Anzi. Correva l'anno 2005. Il linguacciuto camerunense lanciava messaggi al fiele: "Non giocherò mai per te". Era la vigilia di Barcellona-Chelsea. Eto'o è un tipo sanguigno e nel dopo-partita non le mandò a dire a colui che sarà il suo nuovo allenatore: "Mourinho mi fa pena; il Chelsea che va avanti in Europa è un disastro per tutto il calcio. Il Barcellona sì che è una squadra che sa giocare. Il Chelsea con tutti i soldi che spende per i giocatori, il calcio non sa neppure cosa sia'' aveva detto.
"Non andrò mai a giocare a Londra - annunciò qualche tempo dopo - Non sarei capace di giocare in una squadra allenata da Mourinho neppure per una montagna di soldi. «Basta dare un’occhiata al loro allenatore per rendersi conto della mentalità che ha preso piede ai blues. È impresentabile, un povero disgraziato. Se il Chelsea vince la Champions è una vergogna per il calcio". Cambiare idea si sa è umano, specie a suon di milioni.
Mourinho, malgrado i silenzi enigmatici di facciata, è felice dell'arrivo di Eto'o, dimentico dei trascorsi. Il calcio è davvero strano. Vive di corsi e di ricorsi e di mancanza di memoria. Il passato è una terra straniera, corre via come se nulla fosse, in funzione di nuove alleanze. E i due nemici di un tempo, sono destinati a un futuro comune, magari a suon di gol. E' quello che sperano i tifosi.
Un tempo, però, non erano proprio rose e fiori. Anzi. Correva l'anno 2005. Il linguacciuto camerunense lanciava messaggi al fiele: "Non giocherò mai per te". Era la vigilia di Barcellona-Chelsea. Eto'o è un tipo sanguigno e nel dopo-partita non le mandò a dire a colui che sarà il suo nuovo allenatore: "Mourinho mi fa pena; il Chelsea che va avanti in Europa è un disastro per tutto il calcio. Il Barcellona sì che è una squadra che sa giocare. Il Chelsea con tutti i soldi che spende per i giocatori, il calcio non sa neppure cosa sia'' aveva detto.
"Non andrò mai a giocare a Londra - annunciò qualche tempo dopo - Non sarei capace di giocare in una squadra allenata da Mourinho neppure per una montagna di soldi. «Basta dare un’occhiata al loro allenatore per rendersi conto della mentalità che ha preso piede ai blues. È impresentabile, un povero disgraziato. Se il Chelsea vince la Champions è una vergogna per il calcio". Cambiare idea si sa è umano, specie a suon di milioni.
Mourinho, malgrado i silenzi enigmatici di facciata, è felice dell'arrivo di Eto'o, dimentico dei trascorsi. Il calcio è davvero strano. Vive di corsi e di ricorsi e di mancanza di memoria. Il passato è una terra straniera, corre via come se nulla fosse, in funzione di nuove alleanze. E i due nemici di un tempo, sono destinati a un futuro comune, magari a suon di gol. E' quello che sperano i tifosi.




Cerca Case e AppartamentiTrova subito la tua nuova casa tra migliaia di offerte immobiliari su Immobiliare.it!
TrentinoPrenota ora le tue vacanze invernali: scopri tutte le offerte pensate apposta per te
Findomestic Web!Promozione speciale per tutti i tuoi progetti!
Auto Nuove e UsateLe migliori occasioni auto. Trova subito GRATIS!
Laboratorio biciProva il check up della tua bici a 26 euro!
Risparmia su RCAutoCon sconto benvenuto 10% e offerta Soci Coop



