Pechino 2008: emozioni e follie a cinque cerchi. Foto
Tra record straordinari, bellezze e curiosità rivivi i sedici indimenticabili giorni delle Olimpiadi.
Pubblicato il 24/08/08 in Home, Giochi Olimpici,|
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Sono stati sedici giorni intensi di emozioni olimpiche. Abbiamo visto campioni sgretolarsi, altri rinascere e compiere imprese che solo l'Olimpiade può indurre a compiere come Usain Bolt e Michael Phelps, due dei più grandi protagonisti di questa edizione.
Come Federica Pellegrini che ha ottenuto in piscina il suo riscatto dopo la rovinosa prova dei 400 stile libero o come Alex Schwazer che da Superman ha trionfato nella marcia 50 km o Iosefa Idem che ha perso l'oro più che conquistato l'argento per soli quattro millesimi.
Abbiamo sofferto con Mauro Sarmiento, argento nel taekwondo, e arrabbiati con Clemente Russo, sul secondo gradino del podio anche a causa di un arbitraggio discusso come in molte altre occasioni (vedi ginnastica ritmica a squadre) in questa Olimpiade.
BELLEZZE ATLETICHE - A Pechino abbiamo ammirato la bellezza atletica e quella meramente estetica delle atlete: da Margherita Granbassi, bronzo nel fioretto individuale, alla splendida giavellotista Leryn Franco o al portiere della squadra femminile di calcio statunitense Hope Solo. Si sono visti cerotti per tenere i muscoli tonici o ricorrere alla cupping therapy.
BELLEZZE DIVERSE - Ma abbiamo anche partecipato e capito come ci sia bellezza anche nella storia di Natalie Du Toit, nuotatrice che ha subito l'amputazione di una gamba e non ha perso il vigore e la volontà, o nella medaglia d'oro di Maarten van der Weijden. Ma anche esempi di totale discredito dello spirito olimpico il cubano Matos ha aggredito l'arbitro meritandosi la squalifica a vita.





















































































