Caso doping: un bacio scagiona Gasquet
Il francese avrebbe assunto involontariamente cocaina in un incontro galante.
Pubblicato il 16/07/09 in Tennis|
TENNIS
La Itf, la Federazione Internazionale Tennis, ha permesso a Richard Gasquet di tornare a giocare dopo che il francese era stato al centro di un caso di doping che ne aveva causato la sospensione lo scorso maggio. Il transalpino era risultato positivo alla cocaina (0.96 microgrammi contro il limite di 0.5) a marzo durante il torneo di Miami, torneo al quale non aveva peraltro partecipato per un infortunio al gomito.
Dal canto suo, Gasquet aveva sempre proclamato la sua innocenza, dando una versione dei fatti che lo vedeva vittima inconsapevole di un incontro galante. “Non ho mai preso cocaina in vita mia, lo posso giurare – aveva detto Richard – Ho incontrato una persona che era ad un party e questa persona mi aveva detto che le era stato offerta cocaina quella notte e che ne circolava parecchia, anche se non ne avevo vista. Se fosse accaduto, avei subito lasciato il club.”
In sostanza, la linea difensiva di Gasquet si basava su un’assunzione involontaria della sostanza: con ogni probabilità il francese aveva baciato una ragazza che aveva assunto cocaina o aveva bevuto dallo stesso bicchiere di chi ne aveva fatto uso di droga quella sera. A supporto di questa tesi , Richard si era anche sottoposto ad un esame del capello per dimostrare di un non essere un abituale consumatore della sostanza proibita, test che aveva dato ragione al numero 32 al mondo.
Alla fine, il tribunale della Itf ha “assolto” a Gasquet, parlando di assunzione involontaria e comminandogli uno stop di due mesi e mezzo dal primo maggio al quindici luglio: così facendo la Federazione ha trasformato la sospensione in una simil-condanna senza reali effetti, permettendo al tennista di tornare subito in campo. Ricordiamo che il francese rischiava una condanna fino a due anni di squalifica. “E’ il lieto fine di un’esperienza terribilmente dolorosa – ha commentato Gasquet - Sono felice di poter ricominciare subito a giocare”.
Ricordiamo che negli ultimi tempi la Itf, l’Atp e la Wta hanno rafforzato la lotta al doping con maggiori e più rigidi controlli, effettuabili a sorpresa 365 giorni all’anno, un approccio che ha anche sollevato critiche da parte di alcuni giocatori come Nadal e Murray.
In realtà suddetta decisione può fare solo bene al mondo dello sport ma sarebbe stato quantomeno “discutibile” calcare la mano nel caso di Gasquet. Detto che notoriamente il francese ha una tenuta fisica che lo rende uno dei minori indiziati all’uso del doping, sarebbe stato paradossale che un tennista che non fa mai uso di cocaina – sui cui effetti positivi nel gioco ci sarebbe peraltro da discutere sotto il profilo medico - ne avesse assunta durante un torneo cui sapeva già di non partecipare, senza quindi averne i presunti vantaggi. Lotta al doping sì, dunque, ma “cum grano salis”, per favore.
Federico Ferri




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