A Ostrava è finita come previsto: l'Italia è stata sconfitta nettamente per 4-1 dalla Repubblica Ceca, squadra più forte ed esperta di quella capitanata da Corrado Barazzutti e così, appena tornati nel World Group, bisogna già pensare allo spareggio di settembre.
Il sorteggio per conoscere i nostri prossimi avversari si terrà solo ad aprile e oltre agli Azzurri coinvolgerà le altre Nazioni sconfitte al primo turno, ovvero Kazakhistan (sede definita per sorteggio), Russia (trasferta), Canada (sorteggio), Svizzera (trasferta), Svezia (casa), Giappone (sorteggio) e Germania (casa), e le vincenti dei vari match di secondo turno del World Group II, ovvero Cile-Uruguay, Brasile-Colombia, India-Uzbekistan, Corea-Australia, Israele-Portogalllo, Belgio-Gran Bretagna, Romania-Olanda, Sudafrica-Slovenia.
Al momento è chiaramente troppo presto per prevedere la difficoltà della sfida di playoff e ci si può limitare ad un bilancio della trasferta di Ostrava. Un dato assodato è che non siamo un top team, ovvero non abbiamo né un top-ten né almeno una coppia di giocatori compresi tra i primi quaranta. Inoltre, il doppio formato da Daniele Bracciali e Potito Starace ha deluso, specialmente nel campano, non a suo agio sul veloce e reduce da una forma influenzale: in ogni caso bisognerà iniziare a guardare in prospettiva, visto i 34 anni dell'aretino, con l'affiancamento a Poto di un elemento più giovane.
Sempre a proposito di prospettive. non si può certo dire che la nostra squadra sia giovane o che alle spalle incalzino virgulti in vertiginosa ascesa: il più pronto potrebbe essere Alessandro Giannessi, classe '90 attualmente numero 142, mentre quello che viene considerato la più grande promessa del nostro tennis, Gianluigi Quinzi, ha "ancora" appena 15 anni e ha ottenuto il primo punto Atp lo scorso settembre in un Future in Messico.
Eppure a Ostrava ci sono stati anche dati positivi, specie se considerati "al netto" di una superficie estremamente ostile i nostri giocatori. Andreas Seppi è andato vicino a vincere contro Radek Stepanek e se fortificherà la sua tenuta mentale può ambire almeno a tornare nei top 30, obbiettivo plausibile pure per Simone Bolelli, che ha giocato a lungo alla pari contro Tomas Berdych, oggi probabilmente il giocatore più forte dopo i primi quattro in classifica, e ha dimostrato di essere almeno sulla strada buona per sfruttare appieno il suo talento, indiscutibilmente migliore del 135° posto occupato attualmente.
Il tutto senza contare che della rosa a disposizione di Corrado Barazzutti c'è anche Fabio Fognini, che almeno sulla terra battuta ha dimostrato di saper giocare un tennis di alta qualità, come dimostrano i quarti di finale raggiunti l'anno passato al Roland Garros.
In sostanza, in Repubblica Ceca siamo andati più o meno come ci aspettavamo e anche a guardare il nuovo ranking c'è da confermare la nostra collocazione tra l'ottavo e il sedicesimo posto (al momento siamo tredicesimi) in classifica, variabile a seconda della superficie: almeno sulla carta, quindi, possiamo considerarci "percentualmente" favoriti per la permanenza nel World Group. Anche se, "sulla carta", non si gioca mai a tennis né ad altri sport...