Federer guarda avanti: "Pronto per nuovi traguardi"
Dopo il trionfo di Wimbledon, Roger programma il futuro. E svela un segreto.
Pubblicato il 07/07/09 in Home, Tennis|
WIMBLEDON 2009
Raggiungere il sogno del Roland Garros, trionfare per la sesta volta a Wimbledon, ritoccare il primato dei Grandi Slam vinti, tornare numero uno e...guardare avanti. Dopo il successo nella finale dei Champions che gli ha permesso di conquistare il record di 15 Grande Slam e di sedersi di nuovo sul trono del ranking Atp, Roger Federer fa il punto della situazione e, pur con la dovuta calma, si pone nuovi obiettivi.
“Sto alla grande. Per me è stata un'estate fantastica: mi sono sposato, diventerò padre, ho vinto consecutivamente Parigi e Wimbledon – ha spiegato Roger - Adesso ho bisogno di un po' di tempo lontano dal tennis per pensare a quello che mi è successo, per capire anche i risultati che ho raggiunto e i record che ho infranto”.
“E pensare che da piccolo sapevo solo di poter essere un buon giocatore con delle prospettive interessanti e magari di vincere un torneo dello Slam – ha raccontato lo svizzero - Mi ricordo quando nel 1998 ho vinto Wimbledon juniores e sono diventato numero uno junior: davanti alla porta della mia stanza a Miami ho appeso cartello con la scritta “numero uno” e scherzavo dicendo ‘ehi, questa è la stanza del numero uno, il miglior junior al mondo’. Vedere che sono riuscito a ripetermi anche a livello professionistico è stato un sogno diventato realtà”.
Una realtà oltre ogni aspettativa, considerato che perfino Pete Sampras si è dovuto fare da parte per lasciargli spazio nei libri dei primati del tennis: “Per me era importante vincere lo stesso numero di Slam di Pete era qualcosa di importante per me, non superare il suo record. Anzi, ad essere onesto mi sento un po’ triste ed incredulo perché ora ho più Slam di Pete, il mio eroe – ha ammesso Federer – Dove posso arrivare? Penso che 18 o 18 Slam sia un traguardo possibile. In termini tennistici penso di essere ancora giovane: solo dopo i 30 anni l’orologio biologico comincia a farsi sentire nella tua mente e nel tuo corpo”.
Proprio una questione fisica è stata peraltro alla base del suo ritorno ad alti livelli. “Il mio segreto è non aver avuto più dolori alla schiena: non ho più paura di correre a destra e a sinistra del campo recuperando palline, cosa che mi faceva paura certe volte – ha rivelato lo svizzero – Per questo che ogni tanto il mio servizio veniva a mancare in momenti importanti: perché non avevo abbastanza fiducia nella tenuta del mio corso. Ora, invece, va molto meglio, posso giocare in modo normale, attaccare, difendere e servire bene. So che nei momenti importanti prenderò la decisione giusta. Mi sento di nuovo il “vecchio Federer’”.
E ora? “Certamente ho voglia di tornare ad allenarmi e a giocare ma ho anche bisogno di fare un po' di vacanze. poi tornerò ad allenarmi duramente per gli Us Open e per difendere il numero uno in classifica fino alla termine della stagione, due dei traguardi che voglio raggiungere nel futuro – ha aggiunto il 28enne di Basilea - Ma prima voglio pensare a come organizzare la parte finale della stagione e la prossima: ho vinto praticamente tutto quello che c'era da vincere come tennista e forse è difficile capire cosa fare. Però ho ancora motivazioni, amo questo gioco e le emozioni che mi dà. Spero di poterle vivere nuovamente in futuro”. Gli avversari sono avvisati.
Federico Ferri




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