Kuerten e Bjorkman: il 2008 saluta due numeri uno
Il brasiliano e lo svedese hanno deciso di appednere la racchetta al chiodo a fine anno dopo una carriera di successi.
Pubblicato il 10/12/08 in Tennis|
TENNIS
C’è grande attesa tra gli appassionati per la stagione tennistica 2009, una stagione che si sta avvicinando e che dovrà rispondere a tanti interrogativi: Nadal si confermerà numero uno? Federer tornerà sul trono? Chi tra Djokovic e Murray insidierà i due contendenti per il primo posto? E in campo femminile, ci sarà finalmente una regina in grado di difendere il gradino più alto del ranking Wta?
Nonostante questi e altri motivi d’interesse, qualcosa sicuramente mancherà mancherà l’anno prossimo e sarà lo spettacolo fornito fino a questa stagione da due campioni che hanno dato l’addio nel 2008: parliamo di Gustavo Kuerten e Jonas Bjorkman.
Guga è stato sicuramente quello che dei tre ha raccolto gli allori più importanti: numero uno nel dicembre 2000, Guga ha conquistato 20 titoli in singolare, compresi tre Roland Garros nel 1997, 2000 e 2001, oltre a 5 Masters Series tra cui Roma e Montecarlo.
Poi, nelle ultime stagioni il brasiliano, splendido rovescio e simpatia contagiosa, è stato progressivamente condizionato da problemi alle anche che lo hanno costretto a interventi chirurgici e alla fine all’addio a soli 32 anni, addio dato in questa stagione giocando per l’ultima volta nel suo amato Roland Garros.
Da un numero uno in singolare ad un numero uno del doppio, Jonas Bjorkman: buona carriera da singolarista, come testimoniano i 6 titoli, il numero 7 raggiunto nel 1997 e la semifinale a Wimbledon nel 2006, il 36ene di Vaxjo ha sfruttato al meglio il suo gioco ”serve and volley” vincendo in carriera ben 54 di doppio, 9 dei quali nel Grande Slam: 3 Australian Open, 2 Roland Garros, 3 Wimbledon e 1 US Open, con partner come Todd Woodbridge e Max Mirnyi, più tre Coppe Davis nel 1994, 1997 e 1998.
Senza contare, anche in questo caso, la sua signorilità e simpatia, tanto che prima dell’avvento di Novak Djokovic era considerato lui l’imitatore per eccellenza dei e dai suoi colleghi nel circuito.
Chi invece ha fatto marcia indietro sul ritiro è stato Fabrice Santoro: come vi avevamo raccontato su queste pagine, nella seconda parte della stagione il 36enne francese aveva parlato più volte di addio, spiegando esser stanco di viaggiare e di voler restare più vicino alla figlia, che studia a Parigi mentre lui vive in Svizzera.
Invece il "Mago", nome affibbiatogli da Pete Sampras dopo una faticosa vittoria in tre set a Indian Wells nel 2002, pare aver cambiato idea e risulta iscritto al torneo di Doha, dove partirà dalle qualificazioni, e di Sydney, dove è nel tabellone principale. Meglio così, almeno potremo goderci i suoi colpi geniali, tutti bimani quanto imprevedibili, per un'altra stagione.











