Roland Garros: Federer fatica, Garbin al terzo turno

Lo svizzero supera Acasuso dopo quattro set, la mestrina si impone per 6-3, 7-5 sulla Bartoli. Eliminati invece Bolelli e Seppi.

Pubblicato il 28/05/09 in Home, Tennis|TAG: roland garros, garbin, bolelli, seppi, federer

roger federer
Il diritto di Roger Federer Fonte: Copyright AP/LaPresse
Prosegue l’avventura di Tathiana Garbin al Roland Garros: l’ultima Azzurra ancora nel tabellone di singolare a Parigi ha sconfito per 6-3, 7-5 la francese Marion Bartoli, numero 13 del seeding, ed è così approdata al terzo turno, dove affronterà la vincente tra la spagnola Anabel Maedina Garrigues e la transalpina Virginie Razzano.
 
“Tax”, che punta ora a eguagliare il suo miglior risultato sotto la Torre Eiffel, ovvero gli ottavi raggiunti nel 2007, ha disputato un match attento contro un’avversaria che ha nel suo palmares anche una finale a Wimbledon due anni fa. Attenta e grintosa, la mestrina ha cercato di spostare il più possibile la poco mobile transalpina, sfruittando anche la smorzata, e di cambiare spesso il ritmo per impedire di restare soffocata dal gioco tutto anticipi e angolazioni della rivale, chiavi tattiche risultate decisive per il successo finale.
 
La partita non era peraltro iniziata bene per l’Azzurra, subito sotto di 2-0 con break: qui però la Garbin piazzava quattro giochi di fila volando sul 4-2 e chiudendo il primo set per 6-3. Nel secondo parziale Tathiana si portava avanti per tre volte di un break, andando anche a servire per il match sul 5-4 ma veniva sempre ripresa. Sul 5-5, però, Tax strappava nuovamente la battuta all’avversaria, che annullava un primo match-point con una acrobatica voleé di rovescio ma al secondo cedeva mandando un rovescio in rete.
 
Eliminati, invece, Simone Bolelli e Andreas Seppi. L’emiliano ha ceduto 6-1 al quinto set contro il francese Jeremy Chardy (n° 39 al mondo) dopo averne recuperati due di svantaggio, pagando la maratona di primo turno contro Tomas Berdych. Più deludente il ko dell’altoatesino, sconfitto in tre set dall’argentino Maximo Gonzalez, n°71 al mondo e avversario decisamente alla sua portata, sfruttando solo due palle-break su diciannove e afllendo un set-point nel primo parziale,
 
Guardando gli altri match, da segnalare la faticosa vittoria di Roger Federer su José Acasuso, battuto per 7-6(8), 5-7, 7-6(2), 6-2 dopo tre ore e mezza ore di battaglia. L’argentino ha quasi dominato la sfida per due set e mezzo nei quali ha martellato con il suo potente diritto il rovescio dello svizzero, che si è aggiudicato il primo parziale solo dopo aver annullato quattro set-point nel tie-break, tre sul 6-3 e uno sul 7-6, prima di chiudere 10-8. Nel secondo Roger è andato sul 2-0 ma ha subito il ritorno del sudamericano, che ha pareggiato i conti sul 2-2 e brekkato il rivale ancora nel decimo gioco, per far suo il parziale sul 7-5.
 
Sullo slancio l’argentino è volato sul 4-0 nel terzo set, ha annullato tre palle-break consecutive sul 4-1 e ha avuto un set-point sul 5-2. Qui è però iniziata la prepotente rimonta del numero due al mondo, che ha agganciato il rivale sul 5-5 e al tie-break ha chiuso agevolmente per 7-2. A questo punto Acasuso ha iniziato a non credere più alle sue chance e a cedere fisicamente e psicologicamente e così nel quarto parziale Federer ha completato la sua vittoria con un comodo 6-2.
 
Accertati i meriti dell’ottimo Acasuso visto sul Centrale, il faticoso successo di oggi ci dice due cose su Federer. La prima è che, come è anche giusto che sia a questo punto del torneo, l’elvetico non è ancora centratissimo sul rosso parigino. La seconda, più positiva, è che Roger ha dimostrato di aver ritrovato fiducia nei suoi mezzi in una partita difficile che forse alcune settimane fa avrebbe perso. Battere Nadal sulla terra battuta fa questo e altro...
 
Federico Ferri
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