Roland Garros, Federer rimonta e vola in finale

Lo svizzero recupera uno svantaggio di due set a uno contro Del Potro.

Pubblicato il 05/06/09 in Home, Tennis|TAG: roland garros, federer, juan martin del potro, soderling, gonzalez

roger federer
Roger Federer Fonte: Copyright AP/LaPresse
Con l’ennesima rimonta Roger Federer ha sconfitto Juan Martin Del Potro per 3-6, 7-6(2), 2-6, 6-1, 6-4 dopo tre ore e mezza di battaglia e si è qualificato per la quarta finale consecutiva del Roland Garros: per l’elvetico è la diciannovesima in un Grande Slam, record eguagliato di Ivan Lendl e, soprattutto, la chance di conquistare l’unico Major che ancora gli manca e raggiungere a quota 14 Pete Sampras.

Federer ha iniziato bene e si è procurato una palla break in ognuno dei primi due turni di servizio dell’argentino, che le ha però annullate e ha poi strappato il servizio allo svizzero nel quinto e nel nono game per il 6-3. Nella seconda frazione non ci sono state palle-break e nonostante un’impressione di maggiore solidità del sudamericano nei suoi turni di battuta, al tie-break qualche errore di troppo gli è costato il set per 7-2. Chi si aspettava un calo psicologico del ragazzo di Tandil è stato però deluso: come niente fosse, Del Potro ha infatti continuato a martellare nei suoi turni di servizio e con due break nel primo e settimo game ha dominato il terzo set per 6-2.
 
Nel terzo set, però, Del Potro ha iniziato a calare fisicamente, con evidenti riflessi nella qualità del servizio e degli spostamenti dal fondo. Così, dopo aver annullato una palla-break nel secondo gioco, l’argentino ha ceduto il servizio nel quarto contro un Federer implacabile ed autore di una serie di sette giochi di fila che gli hanno permesso di conquistare il parziale per 6-1 e portarsi immediatamente sul 2-0 e poi sul 3-1 nella frazione decisiva. Qui l’argentino è riuscito a recuperare fino al 3-3 ma, complice un doppio fallo, ha nuovamente perduto il servizio e questa volta Roger non s’è lasciato fuggire la chance chiudendo 6-4 al secondo match-point con un diritto vincente.
 
In finale lo svizzero affronterà Robin Soderling, che ha sconfitto in semifinale il cileno Fernando Gonzalez per 6-3, 7-5, 5-7, 4-6, 6-4 dopo quasi tre ore e mezza e recuperando uno svantaggio di 4-1 nel set decisivo. Per il 25enne di Tibro - numero 25 al mondo, tre titoli in carriera tra cui quello di Milano nel 2005 ma nessuno sulla terra battuta - si tratta della prima finale di uno Slam, conquistata dopo aver sconfitto dagli ottavi giocatori del calibro di David Ferrer, Rafael Nadal, Nikolay Davydenko e oggi Gonzalez.
 
Soderling è stato quasi ingiocabile per due set, vinti 6-3, 7-5. Qui Gonzalez è stato bravo a non arrendersi quando e aspettare il calo dell'avversario. Calo che è arrivato: Fernando ha vinto 7-5 il terzo set dopo aver annullato un pericoloso breakpoint e dal 4-4 del quarto parziale ha infilato cinque game consecutivi che gli hanno regalato il 6-4, 3-0 e poi 4-1. Match finito? No, perché sotto 2-4 Soderling ha capito di dover abbreviare gli scambi e prendendo diversi rischi, comprese un paio di risposte fenomenali, ha prima recuperato il break di svantaggio nel settimo game, ha poi tenuto la sua battuta e ha quindi piazzato un altro break nel nono game, chiudendo infine 6-4 con l'ennesimo diritto vincente.
 
Domenica Soderling, allenato ad Magnus Norman, finalista a Parigi nel 2000 sconfitto da Gustavo Kuerten, cercherà di diventare il primo svedese a trionfare al Roland Garros dai tempi di Mats Wilander nel 1988: per farlo dovrà superare un giocatore che non ha mai sconfitto in nove scontri diretti.
 
Federico Ferri
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