Verso Wimbledon: Murray convince, Djokovic stecca

Il britannico vince al Queen's, il serbo cede in finale ad Halle.

Pubblicato il 14/06/09 in Tennis|TAG: tennis, rafael nadal, roger federer, andy murray, novak djokovic

andy murray
Andy Murray Fonte: Copyright AP/LaPresse
Nella marcia di avvicinamento a Wimbledon, Andy Murray convince, Novak Djokovic delude. Questa in sintesi, l’esito di una settimana tennistica che vedeva il britannico e il serbo al centro dell’attenzione per la contemporanea assenza di Rafael Nadal e Roger Federer, costretti al forfait rispettivamente al Queen’s per problemi al ginocchio e ad Halle per stanchezza psicofisica dopo il trionfo di Parigi.
 
Il britannico si è infatti imposto nel torneo del Queen's senza perdere neppure un set e battendo in finale James Blake per 7-5, 6-4, riportando un suddito di Sua Maestà ad alzare la coppa 71 anni dopo Henry "Bunny" Austin. Andy non ha mostrato un tennis “erbivoro” ai livelli dello spagnolo e dello svizzero ma ha confermato una buona attitudine alla superficie e una solidità tecnica e mentale che sembrano farne l’alternativa principale allo strapotere di Rafa e Roger nei Championships,
 
Anche nella finale del torneo londinese, Murray è sembrato sempre in controllo: lo scozzese è andato avanti per primo di un break nel terzo game ma l’ha dovuto immediatamente restituire. Il “padrone di casa” non si è comunque disunito e sul 5-5 ha piazzato il secondo break, decisivo per il 7-5. Nel secondo parziale, invece, il numero tre al mondo ha operato il break nel settimo game e ha poi chiuso senza troppi problemi per 6-4.
 
Chi invece ha steccato sul più bello è stato Novak Djokovic, sconfitto nella finale di Halle da Tommy Haas per 6-3. 6-7(4), 6-1. “Nole” che aveva già salvato cinque match-point nei quarti contro Florent Serra, non ha giocato una gran partita, confermando il pericoloso vizio di voler scivolare anche sull’erba, perdendo così spesso aderenza, e subendo negli scambi sulla diagonale di diritto senza riuscire a sfondare su quella di rovescio.
 
Il tedesco, che a Parigi si era trovato due set avanti e con palla-break nel terzo contro Roger Federer, ha vinto il primo parziale grazie ad un break nell’ottavo game. Nella seconda frazione Djokovic è stato costretto a salvare due–break point nel quarto gioco, prima di pareggiare i conti al tie-break per 7-4. Nel terzo set Haas ha strappato la battuta al serbo nel secondo game e ha poi annullato quattro break-point di cui tre consecutivi nel terzo. Nole ha cancellato altre tre palle-break nel quarto gioco ma è crollato alla fine 6-1 senza mai riuscire a strappare il servizio al tedesco.
 
Non ho giocato una grande partita – ha ammesso Djokovic – Sono stato fortunato a vincere il secondo set al tie-break ma Tommy ha giocato meglio di me e ha meritato di vincere”. Come terzo incomodo per Wimbledon, insomma, è decisamente più indicato Murray...
 
Federico Ferri
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