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Addio De Rossi, striscioni contro la società

Dura presa di posizione dei tifosi contro il presidente Pallotta.

La Roma ha deciso di non rinnovare il contratto di Daniele De Rossi. Una decisione che obbligherà il 36enne centrocampista a trovarsi una nuova squadra (si parla di un suo possibile approdo in MLS, magari ai New York City, ex franchigia di Andrea Pirlo). Una decisione che non è affatto piaciuta alla maggior parte dei tifosi giallorossi, adirati con il club per aver perso un patrimonio come De Rossi.

Nella notte, è apparso un eloquente striscione sotto la nuova sede del club capitolino, all’Eur. “Figli di Roma, capitani e bandiere. Ecco il rispetto e l’amore che questa società non potrà mai avere”, le durissime parole usate per contestare la società e, in particolare, il presidente James Pallotta, accusato di assenteismo e di non essere mai presente al seguito della squadra.

Uno striscione che conferma come il popolo giallorosso non abbia gradito il mancato rinnovo del capitano. Il tutto con tanto di croce e bandiera americana rovesciata.

Diverso il “trattamento” riservato al 36enne centrocampista. Nei pressi di casa De Rossi, in centro a Roma, è apparsa la scritta “DDR nostro vanto”. L’amore per il capitano non è mai stato in discussione. I tifosi hanno individuato anche il vero colpevole, ossia il patron Pallotta: “Un presidente maiale e una società incompetente. DDR per sempre nel cuore della gente”, le parole presenti su un altro striscione posizionato a Testaccio. Intanto, per la sfida all’Olimpico tra Roma e Parma, ultima di De Rossi davanti al proprio pubblico, è atteso il tutto esaurito. L’ultimo saluto ad una bandiera che, il prossimo anno, non indosserà più i colori giallorossi.

SPORTAL.IT | 15-05-2019 10:43

Addio De Rossi, striscioni contro la società
Gli striscioni
Fonte: ANSA

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