Sono giorni difficili per Carlos Alcaraz. Il doppio fiasco tra Indian Wells e Miami, abbinato al duplice trionfo di Jannik Sinner, ha improvvisamente messo in discussione una leadership nella classifica ATP che per il murciano sembrava blindata. In poche settimane il rosso di San Candido ha rosicchiato quasi duemila punti al rivale, che ora ne sente il fiato sul collo. A turbare i sonni di Alcaraz è anche il fatto che, ancora per un mese abbondante, ha tutto da perdere. L’anno scorso, infatti, trionfò a Montecarlo e arrivò in finale a Barcellona, tornei a cui Jannik – complice la squalifica per il caso Clostebol – non prese parte. Ora lo spagnolo può solo limitare i danni, mentre l’italiano ha tutto da guadagnare.
- Sinner-Alcaraz, la lotta per la posizione numero 1
- Jannik stanco ma felice, Carlos riposato ma in ansia
- Alcaraz si allena col talento Landaluce e sistema il campo
Sinner-Alcaraz, la lotta per la posizione numero 1
Vincere Montecarlo, impedendo a Sinner di aggiudicarsi il torneo, è l’unica possibilità che ha Alcaraz per rimanere numero 1. Per riuscirci, Carlitos sta dando fondo a tutte le sue energie. Mentre in Spagna fantasticano su un possibile, clamoroso ritorno (con tante scuse) di Juan Carlos Ferrero, il murciano ha iniziato in anticipo la preparazione sulla terra rossa. È volato al Real Sociedad Club de Campo Murcia a El Palmar, il centro sportivo dove è diventato tennista e che si è trasformato negli anni nel suo buen retiro, e qui ha cominciato ad allenarsi sulla nuova superficie, la terra rossa. È l’unico vantaggio di cui può disporre, al momento, rispetto a Sinner.
Jannik stanco ma felice, Carlos riposato ma in ansia
L’azzurro, infatti, ha giocato dodici partite in poco più di due settimane tra la California e la Florida, ha disputato domenica la finale a Miami, è senza dubbio più provato a livello fisico rispetto a Carlos. Certo, le vittorie sono il miglior balsamo possibile, ma lo stesso Jannik ha ammesso che gli piacerebbe fermarsi un po’ e godersi i trionfi americani, quel Sunshine Double che lo ha portato al livello dei più grandi di sempre. Un auspicio irrealizzabile. Il primo a saper bene di non potersi fermare proprio adesso è Sinner. Dovrà stringere i denti, preparare Montecarlo nonostante il poco tempo a disposizione e soprattutto vincere il torneo. Impresa che non gli è mai riuscita in carriera.
Alcaraz si allena col talento Landaluce e sistema il campo
Se Sinner lotta contro il tempo, Alcaraz può cadenzare sforzi ed energie. A El Palmar s’è allenato con buona intensità col nuovo astro nascente del tennis spagnolo, Martin Landaluce, che a Miami s’è spinto fino ai quarti di finale. Poi, al termine dell’allenamento, ha provveduto a sistemare personalmente il campo, come faceva da ragazzino. Una dimostrazione d’umiltà, forse anche una risposta alle critiche piovutegli addosso da più parti dopo gli ultimi flop. L’ultima? Quella di pensare più al divertimento che al tennis. L’acquisto del nuovo super yacht non è andato giù a molti tifosi dello spagnolo.
