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Alcaraz nella bufera per le esibizioni con Tiafoe e Fonseca, Griekspoor per match in Russia: Carlos si difende

L'asso spagnolo spiega perché questo tipo di sfide non è stancante a livello fisico e mentale. Tallon criticato da un ministro olandese per una partita a San Pietroburgo.

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Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

Ma non si giocava già troppo? Carlos Alcaraz spesso si è lamentato, soprattutto quest’anno, dei troppi impegni legati al fittissimo calendario ATP. Bene, cosa fa Carlitos quando la stagione è finita e quando le sue condizioni fisiche non sono al top, come dimostrato dalla recente rinuncia a prender parte alle Finals di Davis? Gioca. Due partite nel giro di 24 ore, la prima nel New Jersey il prossimo 7 dicembre contro Frances Tiafoe, la seconda il giorno dopo a Miami contro un altro “infortunato” (ma solo per le Next Gen Finals), Joao Fonseca, l’astro nascente brasiliano che s’è guadagnato il sopranome di Sinnerinho. In Spagna – ma non solo – è bufera per i controsensi del murciano.

Putiferio su Alcaraz: sfiderà Tiafoe, Fonseca e Sinner

Le polemiche coinvolgono anche l’altra esibizione già ufficializzata da Carlitos, quella del 10 gennaio in Corea del Sud nientemeno che contro Jannik Sinner. Ogni volta che potrebbe riposare – sostengono i critici – Alcaraz scende in campo con racchetta e palline, mettendo a rischio la sua integrità fisica. Per poi lamentarsi dell’eccessivo dispendio di energie provocato dal surplus di impegni legato al calendario ATP. Ma è effettivamente così? Dopo aver a lungo nicchiato sull’argomento, lo stesso Carlos ha spiegato ad Associated Press perché, per lui, tornei ufficiali ed esibizioni viaggino su binari diversi.

Carlos para le polemiche: “In queste sfide mi diverto”

“Normale che la gente pensi in questo modo e non capiscano perché ci lamentiamo del calendario fitto e poi partecipiamo ai match di esibizione”, le parole di Alcaraz. “Per me la più grande differenza è che in un torneo devi rimanere concentrato ed è dispendioso sia da un punto di vista fisico che mentale. Un’esibizione è solo un giorno. Devi rimanere concentrato, scaldarti, allenarti non tanto e solo per un match. Puoi interpretare un’esibizione in modi diversi. Puoi farlo solo per giocare un buon tennis, buoni colpi e divertirti. Oppure puoi approcciare giocando in modo molto serio e usare tattiche e schemi da riproporre nei tornei. Cercherò di prendere sul serio queste partite, ma allo stesso tempo divertirmi più che posso“.

Griekspoor gioca a San Pietroburgo, il ministro lo critica

Non solo Alcaraz. Anche Tallon Griekspoor è nell’occhio del ciclone per le esibizioni. L’olandese, che è legato sentimentalmente alla tennista russa Anastasija Potapova, figura tra i protagonisti del Northern Palmyra Trophy, mini torneo-esibizione in programma a San Pietroburgo, insieme alla fidanzata e ad altri tennisti russi o di origine russa come Diana Shnaider e Alexander Bublik. Apriti cielo. Il ministro degli Esteri olandese, David van Weel, lo ha invitato a rinunciare: “Non è vietato partecipare a tornei in Russia, ma lo esorto a non farlo. Consideri gli aspetti morali”. Anche la federazione dei Paesi Bassi ha preso le distanze. Griekspoor, però, in Russia giocherà. E ha fatto sapere che spiegherà le ragioni a tempo debito.

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