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Alcaraz, Ferrero all'attacco: "Non potevo accettare". Il retroscena sul contratto e sulle discussioni col team

L'ex allenatore non sa darsi pace per essere stato "cacciato" da Carlitos. La rivelazione: "Lo contatterò più avanti per assicurarmi che tutto vada bene".

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Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

In Spagna è (ancora) una questione di portata nazionale. La separazione tra Carlos Alcaraz e Juan Carlos Ferrero, il top coach che ne aveva accompagnato la scalata fino al vertice della classifica ATP, ha addirittura lacerato lo stato d’animo di molti appassionati di tennis iberici. Di sicuro la vicenda presenta ancora dei punti oscuri e non del tutto chiariti. Per provare a far luce su tutti gli aspetti che hanno segnato la trattativa per il rinnovo e che hanno determinato poi la rottura, è sceso in campo lo stesso “Juanki” Ferrero. Dopo le anticipazioni a Marca, l’ex tecnico di Carlitos ha vuotato il sacco in un lungo intervento a RNE, la radio nazionale spagnola.

Ferrero, Alcaraz e il disaccordo sul contratto

Ferrero, che era alla guida di Alcaraz da quando il murciano aveva appena 15 anni, ha ammesso di essere rimasto spiazzato dalla separazione. “Ogni giorno che passa mi rendo sempre più conto di quanto sia accaduto. Mi conforta sapere che molta gente si sia resa conto del lavoro svolto e dell’eredità lasciata alle mie spalle, perciò sono in pace con me stesso“. Quindi un clamoroso retroscena: “Mi hanno inviato il nuovo contratto e non ero d’accordo con alcune cose. Gliel’ho fatto sapere e non siamo riusciti a raggiungere un accordo. Quando siamo tornati da Bologna, dopo la rinuncia alle finali di Davis, non avevo idea di cosa sarebbe successo“.

La versione di Juanki sui dissapori con Carlos

Secondo alcuni, alla base della rottura ci sarebbero state delle discussioni – anche vivaci – tra Ferrero e alcuni membri del team. In particolare col papà di Alcaraz. Versione smentita categoricamente dallo stesso Ferrero. “Non abbiamo avuto discussioni per tutto l’anno, né con lui né con nessuno attorno a lui. Questo posso assicurarlo”. E allora, perché il rinnovo non è arrivato? “Non c’erano molte clausole a mio favore nel precedente contratto. Sono fedele ai miei valori e c’erano alcune cose che non potevo accettare. Non potevo per via di quello che sono. Siamo tutti diversi, succede e bisogna accettarlo”.

Alcaraz, Ferrero ammette: “Non l’ho ancora sentito”

Secondo Ferrero, in ogni caso, Alcaraz può far bene anche “solo” con Samuel Lopez al suo fianco. “Quando i rapporti sono molto lunghi si logorano, l’arrivo di Samu come assistente è stato molto importante. Se ho parlato con Carlos dopo l’addio? No, non l’ho ancora fatto. Credo che debba mantenere la calma per potersi allenare e che debba passare del tempo affinché le cose possano sistemarsi. Lo contatterò più avanti per assicurarmi che tutto vada bene”. Quanto a un possibile riavvicinamento, Ferrero sotto sotto ci spera ancora: “Dire ‘no’ secco è qualcosa che non mi fa sentire a mio agio. Carlos ama competere, giocare tornei e lottare per titoli importanti, non credo si annoierà”.

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