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Alcaraz ignora Sinner: "Quant'è forte Fonseca". Musetti spavaldo: "Io il terzo incomodo tra Jannik e Carlos"

Carlos impressionato dal brasiliano dopo l'esibizione negli States: "Gioca un tennis pazzesco". Lollo punta in alto dopo l'ingaggio di coach Perlas: "Colmerò il gap dai due big".

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Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

Dicembre è l’unico mese rimasto senza tornei per il tennis. Eppure, si gioca anche durante la pausa. Carlos Alcaraz, ad esempio, ha affrontato negli Stati Uniti Frances Tiafoe e Joao Fonseca: si sa, lo spagnolo proprio non riesce a rinunciare alle “divertenti” (e remunerative) esibizioni. Lorenzo Musetti, invece, ha “giocato” sui social, annunciando finalmente – dopo un lungo tergiversare – l’ingaggio di José Perlas, il nuovo super coach che dovrebbe aiutarlo a compiere un ultimo step: quello che potrebbe consentirgli di arrivare al livello dei Big 2, lo stesso Alcaraz e Sinner. Un’ambizione non da poco, ma sbandierata dallo stesso Lollo.

Alcaraz impressionato dal “Sinnerinho” Joao Fonseca

Dall’America, teatro di sogni e fucina di dollari, Alcaraz ha tessuto le lodi di un nuovo potenziale fenomeno. Dimenticandosi, una volta tanto, del suo alter ego, Sinner. “Quant’è forte Fonseca”, l’ammissione del murciano subito dopo la partita vinta a fatica sul brasiliano, soprannominato – curiosamente – “Sinnerinho”. “Mi auguro sia stato un incontro divertente per tutti, Joao gioca un tennis pazzesco ed è arrivato nel circuito con tanta forza. Per me poi era la prima volta in uno stadio da baseball: non solo non ci avevo mai giocato, ma non c’ero mai neppure stato. Disputare un match qui e contribuire a portare il tennis in nuovi posti è fantastico”.

Musetti e le variazioni al suo gioco per crescere ancora

Primo incrocio di sempre tra Carlitos e Joao, un incontro destinato a rimanere scolpito nella memoria: “Non avevo mai sfidato Joao, quindi per me era la prima volta contro di lui. Affrontarlo in questo splendido scenario di Miami l’ha reso davvero speciale“, la confessione di Alcaraz. Musetti, invece, spera di tornare a Torino il prossimo anno per le ATP Finals. Vorrebbe dire aver disputato un’altra stagione esaltante. “Sto lavorando tanto per essere più aggressivo, credo sia fondamentale nel gioco moderno. Penso che le mie qualità possano andare in quella direzione, non solo essere un contrattaccante, ma anche più propositivo a inizio gioco. Ci stiamo muovendo in questa direzione”.

Tra Sinner e Alcaraz spunta Musetti: aspirante…Big 3

L’ingaggio di Perlas è un segnale forte e chiaro sulle intenzioni di Lollo, che punta con decisione a scalare ancor di più la classifica ATP. A costo di sembrare un tantino spavaldo, il carrarino ha ammesso che il suo obiettivo è quello di avvicinarsi sempre più ai livelli di Sinner e Alcaraz: “Quest’anno si è vista la distanza tra loro e gli altri, sono un gradino sopra tutti. Aver aggiunto figure importanti al mio team è proprio per cercare di fare il passo in quella direzione, per colmare quel gap che quest’anno era ancora piuttosto evidente. Mi auguro in futuro di poter raggiungere il terzo gradino del podio, magari posso essere io il terzo incomodo tra Jannik e Carlos“.

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