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Alcaraz senza Sinner non ha rivali, nuovo sfogo allo US Open sull'infortunio: "Basta ripetere questa storia"

Lo spagnolo viaggia spedito nel torneo superando agevolmente ogni avversario: dopo Wu, è atteso da Paul. La verità sull'infortunio al polso che l'ha fermato per quattro mesi.

3 min di lettura

Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

Si è presentato a New York accompagnato da diversi punti interrogativi sulle sue condizioni, reduce da uno stop di quattro mesi e con una forma ancora lontana da quella dei giorni migliori. Eppure, Carlos Alcaraz ci ha messo poco a riprendersi di prepotenza lo status di grande favorito del torneo. Complice l’assenza di Jannik Sinner, lo spagnolo sembra non avere rivali. E già agli ottavi e gli avversari non incutono troppo timore: Novak Djokovic è stato subito eliminato, Felix Auger-Aliassime ha avuto un malore, Sascha Zverev ha rischiato due volte di uscire nei primi turni. Gli unici avversari credibili, forse, sono Ben Shelton e Taylor Fritz: poca roba, in fin dei conti.

US Open, l’ammissione di Alcaraz: “Non ne ero affatto sicuro”

Dopo il perentorio successo sul cinese Wu, Alcaraz ha parlato con franchezza in sala stampa: “Dopo quattro mesi senza giocare, quando scendi in campo per una partita ufficiale, con la tensione e tutto il resto, dopo la partita, che sia ore dopo o il giorno successivo, ti senti molto teso. Il tuo corpo può risentirne molto. A me non è successo. Mi sento sempre meglio dopo ogni partita, come se avessi gareggiato per tutto questo tempo. Sono sorpreso di come mi senta e di come recuperi dopo ogni partita. Sono molto contento di questo, di riuscire a dare il massimo match dopo match, indipendentemente dal fatto che giochi tre set o quattro. Le mie aspettative qui erano: ‘Ok, vediamo come va’. Non ne ero affatto sicuro“.

Per Carlos la sfida contro Tommy Paul: “Pericoloso ma simpatico”

Dopo aver sofferto un po’ contro Faria, Carlitos è riuscito anche a dosare con efficacia le energie risparmiando fatica preziosa per i prossimi impegni: “Non mi piace passare troppo tempo in campo”, la battuta sorridendo. “Credo che tutti desiderino qualcosa del genere, tutti vogliono giocare al meglio e chiudere le partite velocemente. Meno tempo si passa in campo, meglio è per il turno successivo“. Dove Alcaraz troverà Tommy Paul: “È un ragazzo di grande talento, molto difficile da affrontare, pericoloso per tutti. Il modo in cui gioca, il modo in cui colpisce la palla, rende molto difficile dominare i punti contro di lui. Non vedo l’ora di rivederlo, abbiamo avuto delle belle sfide. È una persona molto simpatica“.

Lo sfogo di Alcaraz sull’infortunio: “Non è stato per questo”

Unico passaggio delicato della comparsata in sala stampa di Alcaraz, quello sul problema al polso. “Basta ripetere questa storia, l’infortunio non è dovuto al fatto che ho giocato troppo. È andata così: alcuni infortuni sono semplicemente sfortuna. Non ho bisogno di partecipare a molti tornei. Preferisco essere in forma, sia mentalmente sia fisicamente, per affrontare le competizioni e ritrovare la mia grinta agonistica. Credo che sia necessario prendersi dei momenti, del tempo, per fermarsi, prepararsi bene per i tornei e affrontarli con la giusta mentalità. Per questo ho deciso che probabilmente in futuro mi prenderò delle pause, perché voglio sentirmi ben preparato prima di un Grande Slam o di un Masters 1000“.

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